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Abbasso Miss Italia
di Roberta Altrui *
Oggi ho letto alcuni titoli dei media, tutti molto simili, riporto quello di SkyTg24 per farvi capire l'andazzo: "Da bulla alle passerelle di Miss Italia: la storia di riscatto di Elisa Vardoni".
Devo affermare con sollievo che, fortunatamente, il contenuto degli articoli è più corposo e ha uno spessore differente rispetto ai titoli.
La vicenda è semplice: una ragazza di 19 anni, nata a Siena da genitori albanesi, a 13 anni (in pieno post-covid) è stata protagonista di atti violenti, documentati in video, insieme alla sua baby gang. Lei stessa riconduce i suoi agiti a un distorto senso di appartenenza al gruppo e alla paura di essere esclusa.
Elisa è stata inserita in un pregevole percorso rieducativo che prevedeva soprattutto il volontariato con bambini e anziani, amicizie di prossimità nella sua contrada, la passione per il calcio e un progetto di studio basato sulle sue reali inclinazioni. Percorso abbastanza lungo, terminato a maggio di quest'anno.
Questa notizia è interessante, soprattutto alla luce dei recenti dibattiti sulla legislazione minorile che non valuterà, più di tanto, gli interventi caso per caso.
Peccato che i titoli delle testate non facciano emergere esattamente questo, anzi, il focus sembrerebbe essere la sua partecipazione a Miss Italia, come se l'apice dell'inclusione, la ragazza l'abbia ottenuto vincendo delle selezioni di bellezza.
Alcuni media accostano, senza ritegno, la parola "rieducazione" (una parola dal senso altissimo e bistrattata in Italia) alla famosa kermesse italiana, in un chiaro tentativo di ripulire l'immagine vetusta, retrograda e conservatrice di quel concorso.
Ogni anno Miss Italia si inventa qualcosa per rimanere a galla, per esempio la partecipante con l'apparecchio ai denti, la vincitrice di origini esotiche, quella con taglie abbondanti ecc ecc
Tuttavia la verità rimane che Miss Italia è una gara che invita a primeggiare sulle altre in base alla propria estetica. E' inutile che tirano fuori i percorsi personali delle ragazze, ognuna di loro spero abbia una storia di empowerment più o meno interessante, siamo pur sempre nel 2026!
Non si può sentire, ad oggi, che il riscatto di una donna passi per la propria oggettificazione.
Soprattutto in questa estate, in questo mese di agosto doloroso: la settimana scorsa sono morte 4 donne in 4 giorni per mano dei loro mariti ed ex.
Bisogna tifare abolizione di Miss Italia, è così.
* La dott.ssa Altrui è Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'età evolutiva, Educatrice Socio-pedagogica e consulente familiare
 
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