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Denuncia a Vannacci genera un Fronte Antifascista
di
Santina Sconza *
La denuncia dell'avvocato Fiumefreddo a Vannacci è stata accolta con entusiasmo, all'appello di far parte all'adesione molti cittadini lo abbiamo sottoscritto.
Perché io ed altri abbiamo aderito?
La denuncia mette in relazione tre punti importanti:
- Le proposte politiche remigrazione.
- Il linguaggio e la retorica riferimenti al fascismo.
- L' organizzazione politica Futuro Nazionale come possibile "associazione sovversiva".
Adesioni di chi ha sperato che l'ANPI, l'organizzazione che avrebbe dovuto denunciare con forza l'ondata neofascista
che sta attraversando l'Italia, non l'ha fatto.
L'associazione da tempo dopo la morte dell'ultimo Presidente partigiano Carlo Smuraglia ha perso lo scopo per cui era stata fondata.
E allora un avvocato di Catania, non certo di sinistra, indignato ha deciso di denunciare ed ha costuito il comitato Fronte Antifascista.
In un post che potete leggere sulla sua pagina l'avvocato spiega le motivazioni che l'hanno spinto a difendere la democrazia e la Costituzione:
"..Questa semina d’odio ha di sicuro origini da indagare profondamente, e non è questa la sede per farlo, ma una cosa l’abbiamo capita, e cioè che c’è un modo d’essere, un linguaggio fatto di parole, pronunciate come se si premesse sul grilletto di una pistola, una postura tetragona, un’espressione della mascella nostalgicamente muscolare, che quella semina favorisce e promuove.
Ha un nome: si chiama fascismo!
"..Un Fronte di Resistenti e di Difensori di Democrazia, che raccolga la sfida che la storia pone periodicamente all’Uomo, perché rifiuti la barbarie, difenda le libertà conquistate, tuteli la sua stessa umanità e si prenda cura dei più deboli.
Le risposte e il riscontro, inattesi, arrivati dopo la denuncia nei confronti del gen. Vannacci, mi incoraggiano a pensare che è ora il momento e che non è ancora tutto perduto."
Sia la denuncia che la fondazione del comitato Fronte Antifascista hanno svegliato il cortile dei criticoni, si perché non solo non denunciano ma immediatamente usano la lingua biforcuta.
Chi porta avanti la cultura del sospetto pensa che lui abbia un secondo fine, quello di candidarsi.
Chi puntiglioso critica il nome Fronte Antifascista, ricordandosi del Fronte della gioventù, l'organizzazione giovanile del fascista Almirante che ho combattuta negli anni settanta.
Non ricordano che in realtà il nome Fronte popolare è nato negli anni '30 tra partiti di sinistra e antifascisti.
In Francia e Spagna (1936): Unioni di partiti di sinistra e democratici contro la destra e i pericoli autoritari.
Il Fronte Democratico Popolare (Italia, 1948): L'alleanza tra comunisti e socialisti nelle elezioni italiane del dopoguerra.
Vista l'indifferenza dell'ANPI e di altre associazioni che dovrebbero difendere la costituzione e la democrazia ben venga il Fronte antifascista e il suo tesseramento.
PER LE ADESIONI coordinamento@fronteantifascista.it
* già Presidente ANPI Catania
 
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