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Mosc: bomba su italiani ma Tajani non si smuove
di
Francesco Dall'Aglio
La prima cosa che un Ministro degli Esteri dovrebbe fare in caso di attentato terroristico che, all'estero, colpisca un ristorante gestito da connazionali e nel quale lavorano connazionali, dovrebbe essere quella di accertarsi che stiano tutti bene e fare giungere loro la sua solidarietà personale e istituzionale.
La seconda dovrebbe essere quella di condannare pubblicamente, esplicitamente e fermamente l'atto, anche qui sia come privato cittadino che soprattutto come rappresentante delle istituzioni.
La prima cosa potrebbe essersi verificata in forma privata e non pubblica, anche se ci credo poco: la seconda non si è verificata di sicuro.
Se poi a questo aggiungiamo che il Ministro ha ritenuto necessario specificare che "il nostro Paese è al fianco" della parte che probabilmente (per non dire altro) è implicata nell'attentato ai danni del suddetto ristorante gestito da connazionali e nel quale lavorano connazionali, dobbiamo considerare che il suddetto Ministro ha, quantomeno, mal gestito la comunicazione.
Anche qui per non dire altro.
 
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