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10 luglio 2026
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007 dello zar?
di Marinella Mondaini *

Hanno riempito le pagine dei giornali di regime con il caso mediatico che hanno montato. Un processo mediatico, di puro cinismo giornalistico: “guerra di spie”.

E non potevano mancare i commenti urlati dei noti politicanti che ingiuriano Putin, e che blaterano di “vecchi metodi del KGB”. Queste nullità, ossessionate dalla Russia, agitano il fantasma dell’Unione Sovietica! Ma voi non avete nemmeno diritto a nominarla l’Unione Sovietica!

Secondo i giornali, “i due uomini sarebbero ex ufficiali dell'AISI, accusati di spionaggio e accesso non autorizzato a sistemi informatici". E ora "il governo italiano ha paura di essere l’anello debole d’Europa, dove ci sarebbe stato “un progetto segreto degli ex 007 corrotti, per costruire una centrale al soldo dello Zar”.

Come scrive la Stampa: “Il materiale su cui si è concentrata l’attività di spionaggio dei due italiani, agli occhi dei funzionari della Difesa è apparso subito chiaro che i russi puntavano a informazioni segrete e dettagli tecnici di armi prodotte in società con altri paesi e destinati all’Ucraina: Samp-T, missili Aster, cingolati da neve, molte sono nel listino delle eccellenze militari della Eurosam, il consorzio dove la Leonardo opera insieme ai francesi e agli inglesi. Roma dunque potrebbe essere percepita come la porta d’ingresso ai segreti industriali e militari, e a dati sensibili sulle forniture all’Ucraina. Il danno di immagine rischia di essere enorme, aldilà dell’espulsione dei funzionari russi e della convocazione dell’ambasciatore russo Paramonov.”

La stampa italiana ha deprecato il testo che ha scritto oggi l’Ambasciatore russo Aleksej Paramonov. E invece è azzeccatissimo e ha dato fastidio a parecchi in Italia:

“Il 9 luglio sono stato ulteriormente convocato al Ministero degli Affari Esteri italiano, alla cosiddetta «Farnesina». A differenza di molti altri luoghi romani che mi capita di frequentare, qui, come sempre, non avviene nulla di buono. L’eminenza grigia della diplomazia italiana, il Segretario Generale Riccardo Guariglia, espellendo dal Paese il maggior numero possibile di diplomatici russi, vorrebbe limitare al massimo l’influenza della Russia in Italia. Questo è comunque impossibile: infatti, la Russia può contare su esponenti della statura di Vladimir Putin e Sergej Lavrov. L’Italia, per contro, pur col suo immenso potenziale sul piano delle idee e col suo patrimonio politico e umanistico, oggi non dispone di figure di tale levatura. Possiamo solo auspicare che tornino ad emergere anche qui, per restituire all’Italia l’autonomia e il prestigio di cui godeva un tempo anche negli "affari esteri"”.

Cosa ha detto di sbagliato Paramonov? Nulla. L'Italia ha forse figure di levatura tali, uno statista come Putin, e un diplomatico esemplare come Lavrov? No. Se li può solo sognare.

Ora la Russia risponderà con la stessa moneta, ovviamente, "risponderà all'espulsione di due addetti militari dalla sua ambasciata a Roma", ha dichiarato il Ministero degli Esteri russo all'agenzia TASS.

Solo 3 giorni gli hanno dato ai due russi per lasciare l'Italia! Che magnanimi!

Dunque, le autorità italiane hanno montato questo scandalo, perché, come sostengono, gli italiani corrotti avrebbero trasmesso ai diplomatici russi dati sensibili sulle armi che l’Italia manda al regime nazista di Kiev, che le usa per uccidere i russi! Davvero magnifico!

Il fatto è che i padroni dell’Italia, Nato-Usa hanno una gran paura degli umori russofili degli italiani. E fanno di tutto per combatterli.

E infine, quante volte è stato convocato l’Ambasciatore Americano al Ministero degli Affari esteri Italiano??


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