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07 giugno 2026
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American horror story
di Franca Zanaglio

Trump: "Gli Stati Uniti sono da sempre la migliore nazione della Terra".

In questi giorni ho letto qui e là post celebrativi del 4 luglio, come se il 4 luglio dovesse essere una data da festeggiare anche da noi, in cui si esaltava "l'unica vera e compiuta democrazia in tutto il mondo", "l'intervento degli USA nella II G M, determinante per la sconfitta del nazifascismo" ...

Con così entusiasti filoatlantisti è meglio evitare discussioni, è meglio non provare a dir loro che se gli USA non avessero sostenuto e finanziato il regime hitleriano non ci sarebbe stato poi il bisogno di risolvere il problema, che il nazifascismo non l'hanno sconfitto solo loro, (piuttosto questi ottusi soggetti dovrebbero guardare a Est per onestà intellettuale e fedeltà storica), anzi si sono serviti delle cellule naziste residue in funzione antisovietica e per metastatizzare e addomesticare tutta l'Europa "liberata".

Tempo fa una conoscente, ex insegnante, si diceva scioccata nello scoprire ultimamente un volto dell'AmeriKKKa, grazie a Trump, che le distrugge l'immagine che se n'era fatta. Mi spiegava che la nostra (sua) idea di libertà associata agli USA ci era venuta dalla Beat Generation (e lì mi è sfuggito un sorriso).

Dunque secondo lei un movimento anticonformista, non politico ma artistico, dal quale nacque il movimento Hippy (pacifista sì ma non impegnato socialmente perché non politicizzato, presto sfociato nella pratica dell'evasione dalla società della competizione e dei consumi attraverso le droghe) avrebbe contribuito a farci credere nell'America culla della Libertà.

Certo a suo tempo non ebbe modo di vedere il film "Easy Rider" (In italiano Easy Rider-Libertà e paura, non a caso) con quella terribile scena finale in cui un' America rozza, spietata uccide lo spirito anticonformista e l'aspirazione ad una vita libera fuori dagli schemi, non violenta. L'immagine è quella di un'America violenta che reprime i rari moti di controtendenza.

Ora, che una mia quasi coetanea (siamo nate tutte e due negli anni cinquanta) debba aver vissuto fino ad oggi vedendo un film mentre io ne vedevo un altro, rende l'idea sul fatto che non tutti percepiamo e registriamo gli avvenimenti nello stesso modo.

Pazienza per la generazione affamata di italiani del dopoguerra, appena uscita da un regime totalitario che videro nelle sigarette, nei popcorn, nella Coca-Cola, nel Rock&Roll, nei blue-jean's un mondo libero e permissivo. Capisco Renzo Arbore ... Ma non quelli della mia generazione.

Sono del ' 57 (e lei è del '53) e tutt'e due avevamo la televisione quando andavamo all'asilo. Allora la parola Indocina ricorreva nei telegiornali, poi la crisi dei missili a Cuba, poi l'assassinio di John Kennedy, poi la guerra del Vietnam e le bombe sul Laos, la repressione delle proteste dei neri, i linciaggi.

Allora il giornalismo d'inchiesta e i corrispondenti nel servizio pubblico facevano il loro dovere, pur essendo il nostro paese già legato mani e piedi alla NATO. Come si poteva credere in un'AmeriKKKa regno della Libertà?

Crescendo abbiamo dovuto fare i conti negli anni settanta cosa significhi il legame mefitico con gli USA. Crescendo abbiamo scoperto che la canzoncina che suonava il giradischi Jingle Bells si riferiva ai campanelli che gli schiavi dovevano indossare per segnalare i loro movimenti.

Negli ultimi anni il consumismo ormai fuori controllo e controllante le meningi di intere popolazioni ha importato la moda del Black Friday. Si scimmiottano le usanze degli USA (perdonate lo sciocco gioco di parole) senza provare orrore per qualcosa che associa la corsa sfrenata ai saldi con il mercato degli schiavi del venerdì.

Io con i filo-atlantisti non voglio avere a che fare, preferisco evitare discussioni, provando a dir loro che se gli USA non avessero sostenuto e finanziato il regime hitleriano, non ci sarebbe stato poi il bisogno di risolvere il problema, che il nazifascismo non l'hanno sconfitto solo loro, (piuttosto dovrebbe guardare a Est per onestà intellettuale e fedeltà storica), anzi si sono serviti delle cellule naziste residue in funzione antisovietica e per metastatizzare e addomesticare tutta l'Europa "liberata".

Come si può ricordare a certa gente cos'è l'AmeriKKKa e cosa siamo noi? Come si può sottolineare quali siano i valori originari degli uni e degli altri? Come si può mostrare a certa gente i punti di riferimento di ciascuno, per esempio una bella cartolina che circolava negli USA ancora negli anni venti del '900? O un grazioso bando del 1848?

Nel 1848 negli USA era florido il mercato di schiavi mentre in Italia ed in Europa avvenivano i moti rivoluzionari indipendentisti, contro la Restaurazione e le monarchie assolutiste, chiamati dai mazziniani "primavera dei popoli", ispirati da istanze non solo politiche ma anche sociali, per una giustizia tra le classi e tra tutti gli esseri umani.

Da allora si dice "è successo un quarantotto" e forse sarebbe auspicabile che ne succedesse un altro di quarantotto, con maggior fortuna.

Lascio a questi soggetti "ingenui", per cui provo pena, il culto per un paese che ama la propria indipendenza ma non rispetta quella degli altri. Un paese i cui padri costituenti erano dei capitalisti schiavisti dovremmo prenderlo ad esempio? Mi correggo: abbiamo preso ad esempio un paese fondato da capitalisti schiavisti.

A proposito dei padri della Costituzione ameriKKKana: Thomas Jefferson fu in prima fila, anche da presidente, tra coloro che cercano di ridurre alla fame e costringere alla capitolazione la repubblica “nera” di Haiti nata dalla rivoluzione antischiavista di Toussaint Louverture. Per dire.

E quattro giorni dopo la lettura della Dichiarazione, il comitato di corrispondenza di Boston ordinava ai cittadini di presentarsi per la leva militare. Scoppiarono allora disordini nei quali si levò il grido: “La tirannia è tirannia, da qualunque parte venga”.

Si scoprì già allora, 250 anni fa, che i ricchi avevano la possibilità di pagare per farsi sostituire, mentre i poveri dovevano partire. Ieri come oggi (Bush jr e Trump ad esempio).

E come non ricordare l'origine del termine "linciaggio" ? Ormai accreditato come risalente alla guerra d'indipendenza (1776-1783), deriverebbe dalla Legge di Lynch, indicante la pena di morte senza processo.

E c'è gente che si scandalizza per Trump. Trump è l'AmeriKKKa, l'AmeriKKKa è Trump.

Un condensato di come vedo io gli USA

1)Durante la seconda guerra mondiale, i soldati AmeriKKKani tagliarono la testa a migliaia di giapponesi dopo averli uccisi o giustiziati, fecero cuocere le teste dopo averle scuoiate, mettendo poi i crani al sole. I teschi venivano usati come souvenir o anche come regali alle fidanzate e mogli a casa, orgogliosi del numero di teschi ottenuti, che indicava il numero di giapponesi che erano in grado di uccidere. I teschi venivano anche venduti nei negozi di antiquariato ed esposti nei musei, anche se molti di loro erano teschi di civili innocenti e persino di donne. Tra il 1964 e il 1980, il governo giapponese è riuscito a recuperare 38.000 teschi e a seppellirli in patria. Ma ci sono migliaia di teschi ancora conservati nelle case dei veterani.

2) una cartolina orripilante che circolava nei ruggenti anni Venti raffigurava lo sport preferito negli stati del Sud, il linciaggio su vasta scala dei neri.

3) è giunto fino a noi un bando del 1848 con la descrizione della "merce" umana in vendita. Di recente gli USA hanno votato contro il riconoscimento della tratta degli schiavi dall'Africa, chiesto dal governo sudafricano, come massimo crimine dell'umanità. Inoltre Trump ha fatto togliere dai parchi pubblici le esposizioni sullo schiavismo.


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