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Attacco di Monaco: trovata morta l'attentarice ucraina
di Marinella Mondaini
Nei pressi di Kiev è stato rinvenuto il corpo di una donna che in Europa era sospettata di aver tentato di uccidere l’uomo d’affari Vadim Ermolaev a Monaco, contro il quale Zelenskij aveva imposto e sanzioni.
La donna è stata uccisa a colpi di arma da fuoco, secondo quanto riferisce «Ukrainskaja Pravda». Sarebbero stati arrestati due sospettati del suo omicidio: un ufficiale in servizio presso l'Intelligence ucraina, il GUR, e un ex membro delle forze dell'ordine ucraine.
La donna si trovava fuori dall’Ucraina dal 22 marzo 2025 al 1° luglio 2026. In altre parole, è tornata subito dopo aver commesso l’attentato.
I giornali italiani dicevano che era ritornata in Germania... Ora le fonti ucraine possono dire ciò che vogliono. Magari è proprio lei, oppure si tratta di un'altra donna??
Ma non è certo una novità che i servizi segreti ucraini uccidano le persone che usano per commettere i loro delitti.
Il commento del blogger ucraino dalla Spagna Šharij:
"Vi racconterò come vengono smaltiti oggi i cadaveri degli uomini d’affari vittime di estorsioni e delle persone che in qualche modo si sono messe contro i servizi segreti.
E questa pratica dimostra chiaramente che gli assassini della Berezovskaja semplicemente non avevano tempo.
Erano di fretta e hanno agito in modo affrettato.
Certo, avevano in mente di nascondere il corpo. Ma non sapevano che i loro colleghi di un’altra struttura stavano osservando attentamente ogni loro mossa.
E i colleghi di quell’altra struttura li hanno colti di sorpresa al momento giusto.
Ecco, per quanto riguarda la prassi attualmente in vigore in Ucraina per nascondere i corpi delle persone uccise dai servizi segreti.
Li portano nei luoghi dei bombardamenti e li abbandonano lì.
Ci sono almeno quattro casi in cui i familiari e gli amici della persona scomparsa hanno iniziato a scrivere sui social network che quella persona non poteva trovarsi di notte dall’altra parte della città in un edificio sconosciuto.
Eppure è proprio lì che è stato rinvenuto il suo cadavere.
I familiari e gli amici hanno iniziato a lanciare l’allarme, ma chi li avrebbe ascoltati?
I servizi aspettano che ci sia una sparatoria, poi portano il cadavere sul posto e lo abbandonano lì.
Dato che non viene effettuata un’autopsia approfondita per stabilire l’ora del decesso, questa situazione viene sfruttata al massimo.
Pertanto, il ritrovamento improvviso tra le macerie di persone che non vivevano lì è ormai una pratica normale.
Nessuno indaga su questo, ovviamente.
E anche la Berezovskaja avrebbe potuto «morire sotto il fuoco nemico».
Anzi, avrebbe potuto avere la testa completamente schiacciata, il che avrebbe reso la sua identificazione estremamente difficile.
Ma nessuno ha agito in questo modo, perché non c’era tempo, perché era scoppiato il panico, perché i servizi segreti francesi stavano seguendo le tracce come segugi.
Ora la versione principale sarà quella secondo cui, all’interno del GUR, operava una certa banda di criminali che si dedicava ad attività illecite, praticava il racket e così via.
Come a dire che la dirigenza del GUR non ne fosse a conoscenza.
È una menzogna. È una vera e propria bugia.
Non credete a una sola parola".
 
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