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Gli orfani di femminicidio esistono
di Roberta Altrui *
Negli ultimi 5 anni, in Italia, sono stati presi in carico dai nostri servizi sociali 350 orfani di femminicidio.
Questo fenomeno non ha il carattere di un'emergenza temporanea, ma quello di un'urgenza strutturale del nostro sistema familiare, relazionale e culturale.
Tanto è vero che davanti a questi numeri, bisogna agire delle misure di potenziamento dei servizi, sia da un punto di vista economico che di formazione e di procedure per gli affidamenti.
Questa casistica non è mai drasticamente diminuita, lo è solo nei paesi europei in cui hanno fatto prevenzione ed educazione sessuoaffettiva nelle scuole.
E dire che, nel nostro paese, ancora tante persone si rifiutano di ammettere che il femminicidio esista, addirittura alcune di queste persone hanno fondato dei partiti!
Cosa affermano davanti a 350 orfani con la mamma al cimitero e il papà in galera? Come la spiegano questa immagine così chiara ed esplicita? Questo fenomeno così lampante?
Il nostro governo, invece di fare le tarantelle con la famiglia del bosco, deve assicurarci che questi minori ora siano al sicuro con diritti e sostentamento garantiti.
Ventilare che il femminicidio non esista, o semplicemente avallare il dibattito intorno a questo tema irricevibile, è come negare l'esistenza di questi orfani e dei loro diritti.
Io mi sono sinceramente stufata di questa destra che considera i bambini solo se hanno dei genitori, altrimenti necessita veramente dei cartelli, delle definizioni, della battaglie H24.
Che fatica, che orrore.
* La dott.ssa Altrui è Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'età evolutiva, Educatrice Socio-pedagogica e consulente familiare
 
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