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Inutilmente autoritari
di Vincenzo Canese
La solita iperbolica Giorgia Meloni esalta le forze di polizia per un intervento avvenuto "ex post facto" a Roma, dopo che un gruppo di giovani scalmanati si sono esibiti ai piedi del Colosseo in atti illegittimi e incivili, compreso il dileggio e l'oltraggio a pubblici ufficiali.
A Roma è avvenuto quello che non deve avvenire in un paese civile dove si svolge l'attività di polizia di prevenzione in modo intelligente e efficace.
Impiegare battaglioni di carabinieri, centinaia di poliziotti in una azione di rastrellamento di una zona della città, serve solo a fare propaganda e paura e non ottiene nessun risultato tangibile e duraturo.
La polizia non deve fare paura e non deve rastrellare, la Polizia deve dare sicurezza, far sentire lo stato vicino al cittadino.
L'ordine pubblico e la pubblica sicurezza si garantiscono con la prevenzione operata tramite l'intelligence che prevede una costante presenza sul territorio, la raccolta di informazioni, la conoscenza dei quartieri e di ciò che nel territorio accade.
Solo in questo modo si prevengono i reati.
La polizia di prevenzione è silenziosa, ha il polso del territorio, conosce e interviene, in punta di piedi, ma in modo assolutamente efficace.
Ma ai fascisti piace vedere i reparti schierati, il roteare dei manganelli e il tintinnio di manette, piacciono le urla e le mostrine, piace vedere centinaia di uomini armati scendere dai camion militari, invadere il territorio, rastrellare, ingenerare paura per dimostrare che lo stato c'é.
C'é per mezza giornata e poi, il nulla, tutto ritorna nel degrado e in mano alla illiceità.
Questo però avrà consentito al Caudillo di turno, di poter urlare che lo stato ha dimostrato la sua forza, questa fattispecie è quella che si incarna nei proclami vanagloriosi e inutili di una Giorgia Meloni che rantola percependo la ormai imminente fine del suo governo illiberale, ridicolmente e inutilmente autoritario.
 
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