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Manuali antistupro
di Raffaele Florio
Ci avete fatto caso che ogni volta che una violenza carnale balza in prima pagina fioccano i tutorial antistupro?
Il tutto - ovviamente - per le donne, mica per gli uomini.
Sì, perché bisogna educarle, visto che il problema sono loro. E allora leggi cose tipo: percorri sempre strade ben illuminate, tieni sempre a portata di mano il cellulare, cerca di stare sempre in gruppo, non accettare da bere a meno che non ti venga preparato davanti, informa sempre qualcuno di dove sei, non stare in posti troppo rumorosi altrimenti potrebbero non sentirsi le tue grida, non ti fare la coda di cavallo perché potresti essere afferrata, possibilmemte rapati proprio a zero tipo Sigourney Weaver in Alien 3.
Procurati uno spray al peperoncino, no, una pistola, facciamo un lanciafiamme. Temporeggiare, cercando nella borsa, quando entri in auto o in casa può essere pericoloso: fatti installare un microchip sottocutaneo che apre le porte appena ti avvicini. Iscriviti a un corso avanzato di autodifesa.
Chiunque si avvicini colpiscilo al plesso solare con il gomito con tutta la forza che puoi, al naso con un movimento ascendente e all'inguine con una ginocchiata, se poi scopri che era il rider di Just Eat al limite gli lasci la mancia.
Insomma, è fondamentale che voi donne facciate di tutto per non essere stuprate, perché lo stupro evidentemente è un comportamento inevitabile, è un hobby che si può praticare ovunque ed è alla portata di tutte le tasche.
Scrivere articoli per educare gli uomini alla gentilezza, fargli comprendere il fastidio di certi comportamenti inopportuni, elencandoli uno per uno, compresi certi "complimenti" che possono creare imbarazzo, senso di inadeguatezza, per il nostro giornalismo è secondario.
Inculcare già nei ragazzini il rispetto, dirgli che una donna può vestirsi e svestirsi come le pare e questo non ti dà nessun diritto su di lei è troppo complicato.
E così, ogni volta, il messaggio che passa - pur se in buona fede - è che la violenza è qualcosa che devono gestire le donne.
E, attenzione, non sto dicendo che sia inutile insegnare la difesa, ma dare per scontato che una donna debba vivere nel terrore non è degno di una società civile.
 
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