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30 giugno 2026
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Migranti: le ronde vanno a caccia
di Santina Sconza

Ronde punitive a Genova contro ragazzi stranieri.

La prima aggressione il 17 giugno in via Pianderlino a San Fruttuoso contro ragazzi migranti che scappano e si nascondono, viene accerchiato un ragazzo di 15 anni, sono in quaranta adulti e minorenni con passamontagna e caschi per nascondere la loro identità, e giù botte con spranghe.

È un ragazzo arrivato in Italia senza genitori, ha soli 15 anni pensa di farsi un futuro e si arrangia come può. Il gruppo che lo ha aggredito - raccontano gli investigatori sulla base di quanto riferito dalla vittima - parlava italiano e albanese, magari era dialetto genovese.

A immortalarli una telecamera le cui immagini sono ora la base delle identificazioni.

La seconda aggressione ha preso di mira un gruppo di giovanissimi, stranieri e italiani, che stavano facendo una festa sul molo davanti ai giardini di Quinto: anche lì gli aggressori erano mascherati e armati di bastoni, hanno lanciato pietre verso i ragazzi, ferito un minore alla testa e si sono dileguati all'arrivo delle forze dell'ordine.

Che cosa sono queste ronde?

Sono gruppi che si sostituiscono alle forze dell'ordine, basta andare sulle loro pagine nei social, su Fb, a Milano si vantano di andare a caccia nelle stazioni di migranti e zingari che rubano portafogli, sono cittadini che Lega e oggi Futuro nazionale da anni incitano all'odio.

Sono pagine che la polizia postale dovrebbe far chiudere perché istigano all'odio e alla violenza.

Sono cittadini incoraggiati da politici che blaterano di sicurezza, di remigrazione, è Vannacci che ha indossato una maglietta con scritto "Siamo tutti Mario Roggero" a un evento a Vicenza, ribadendo che "la difesa deve essere sempre legittima".

Il 28 aprile 2021, tre rapinatori assaltano la gioielleria di Mario Roggero a Grinzane Cavour, nel cuneese. Dopo una colluttazione, i tre malviventi escono dal negozio e si avviano verso l'auto per scappare. Roggero li segue fuori, sulla pubblica via, e spara. Due muoiono. Uno viene ferito. Le armi dei rapinatori? Pistole giocattolo.

È la Lega di Salvini che difendeva l'ex assessore leghista alla Sicurezza di Voghera Massimo Adriatici. Il 20 luglio 2021 uccise con un colpo di pistola al petto un inerme cittadino marocchino di 39 anni, Younes El Boussettaoui perché secondo lui disturbava i clienti di un bar per un caffè.

Si sono loro Lega, Fratelli d'Italia, Futuro nazionale che vogliono il guanto di velluto per chi uccide chi ruba.

Si sono loro che istigano con l'odio i loro adepti ad organizzarsi in ronde per punire chi delinque.

Si sono i nostalgici del pugno di ferro che portano i cittadini a diventare delle belve contro chi vuole un futuro migliore, e lavora con 40 gradi nelle serre per apparecchiare le nostre tavole con vegetali e frutta fresca.

Sono loro che trasformano in belve i nostri minorenni che scorrazzano la notte annoiati, poi per misurare la loro violenza uccidono un migrante alle 5 di mattina, omicidio Bakari Sako.

Vengono a rubare in casa nostra, dicono "le persone per bene".

Sono 'le persone per bene' quelle che lavorano tanto e guadagnano poco, sempre troppo poco e restano indietro con le rate di luce, gas e auto.

Quelle che se il Paese va a rotoli la colpa è di questi qua, che "campano alle nostre spalle, ci tolgono il lavoro e rubano a casa nostra".

Sono arrivate con le spranghe, le persone presunte per bene, con i caschi e i passamontagna, perché "non se ne può più!"


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