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La posizione di stress imposta da Israele è tortura
di
Tamara Gallera
La posizione in ginocchio con le mani legate e il capo a terra cui i soldati israeliani hanno costretto gli attivisti della Flotilla è chiamata posizione di stress.
L'avevamo già vista in un altro video di Ben Gvir che girava in un carcere israeliano e mostrava orgogliosamente l'interno delle celle. E in foto di cortili di campi di prigionia con tanti prigionieri palestinesi sulla pavimentazione e cani e soldati israeliani armati nei paraggi.
Provatelo su un pavimento freddo, con le mani legate con la zip, e vedete se riuscite a tenerla anche per 5 minuti. Poi immaginate di essere tenuti così per ore, e anche giorni.
Le posizioni di stress vengono usate nella tortura per interrompere la circolazione e creare dolore estremo alle articolazioni.
Le posture di umiliazione si scelgono dove non si può vedere ciò che sta accadendo, e non si hanno possibilità di restare calmi, lucidi e vigili.
Inoltre avere i reni esposti all'aria fredda crea vasocostrizione, pressione alta, fatica il sistema renale, abbassa l'immunità e causa stress fisiologico acuto.
Lo spiega Kate Potter, insegnante di yoga e scrittrice canadese, commentando "Penso a quante persone nel mondo vengono torturate proprio ora".
Aggiunge che "Sono pochissime le persone che si sacrificano per aiutare gli altri. Sono pochi quelli che proverebbero (e ci riproverebbero) a consegnare cibo e forniture mediche a Gaza".
"Sia il Canada che gli Stati Uniti hanno ratificato le convenzioni di Ginevra contro la tortura. In tempo di guerra o in tempo di pace, la tortura non è legale."
"Smettetela di rifornire Israele. Smettetela di sostenere Israele. Applicate sanzioni. - dice Kate - Se non fermiamo l'uso della tortura da parte di Israele, una cosa è chiara. Siamo complici. Lo sappiamo. Scrivete ai vostri funzionari eletti e parlate".
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