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Ben-Gvir non è l'unico
di
Rosa Rinaldi
In questo momento ci si affanna a dimostrare che lo spettacolo vergognoso offerto da Ben-gvir sia un unicum e non la manifestazione di un eziologia patologica che coinvolge la società israeliana nel suo complesso.
Tajani addirittura parla di sanzionare solo Ben-gvir, esattamente come vorrebbe fare "solo con i coloni violenti" (e ieri ha aggiunto: " quelli violenti , si, mica tutti i coloni....". Giustificando dunque l'esistenza delle colonie illegali).
Ma il problema in Israele non è Ben-gvir o Netanyahu.
Lo dice bene Einat Temkin , che la società israeliana la conosce nel profondo.
A proposito di Bennett, prossimo candidato Premier, scrive:
“Signore e signori, vi presento Naftali Bennett. È un fanatico, estremista di destra, devoto religioso della visione del Grande Israele. Un sociopatico.
E molto probabilmente il prossimo Primo Ministro di Israele.
A quanto pare, ciò che bisogna sistemare è la HASBARA? Non fermare il genocidio o la supremazia ebraica o la morte, la disperazione e la guerra senza fine, la sofferenza umana o il completo deterioramento della società israeliana a ogni livello e in ogni ambito della vita? Tutto questo va benissimo. È la HASBARA che Naftali Bennett vuole sistemare. Mi viene da piangere.
Abbiamo continuato a cercare di dire a tutti che Netanyahu non è affatto il problema. Non è niente, un nessuno, il risultato inevitabile di un’ideologia marcia e corrotta fin dalle radici. L’abbiamo detto a tutti: c’è di peggio di lui che aspetta dietro le quinte. State a guardare.”
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