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Gaza: un disastro anche ambientale - 3
di
Emma Buonvino
Confronto con il disastro di Chernobyl
Gaza e Chernobyl sono molto diversi, ma esistono alcuni punti di confronto interessanti.
La differenza principale è questa:
Chernobyl ha contaminato il territorio soprattutto con radionuclidi invisibili e persistenti.
Gaza è una devastazione urbana totale con contaminazione multipla: polveri tossiche, amianto, esplosivi, acque contaminate e collasso sanitario.
Dal punto di vista urbanistico, molti analisti ritengono che Gaza rappresenti
una delle più grandi distruzioni di ambiente urbano del XXI secolo.
Gaza potrà riprendersi?
Tecnicamente sì, ma:
serviranno enormi investimenti,
decenni di bonifica,
stabilità politica,
ricostruzione sanitaria,
supporto psicologico e sociale.
Gli effetti a lungo termine più probabili includono:
aumento di tumori respiratori,
malattie polmonari,
traumi psicologici,
contaminazione delle falde,
disabilità da esplosivi,
problemi infantili e gravidici legati alle tossine.
La parte più difficile non sarà soltanto togliere le macerie, ma ricostruire:
reti idriche,
ospedali,
scuole,
ecosistema economico,
continuità sociale di una popolazione sottoposta a trauma prolungato.
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