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Lei non sa chi sono io
di
Santina Sconza
Marco Montingelli: "Siete fregati comunisti di merda. Vi faccio licenziare".
Non so chi sia questo individuo, dicono che sia un attore, ma quello che vi racconto non è la scena di un film, né un set dove si gira.
È l'una di notte del 18 maggio una pattuglia di militari del nucleo operativo radiomobile viene superata a destra, ad alta velocità, da una Toyota Yaris di colore nero sul lungotevere in Augusta.
I carabinieri cominciano l'inseguimento,
la Toyota si muove a zig zag tra le altre macchine che si trovano in quel tratto di strada.
Una volta raggiunto, Marco Montingelli ha cercato di sottrarsi all'arresto iniziando a gridare: «Voi non sapete chi sono io. Sono il nipote di Matteo Salvini, conosco Piantedosi. Vi faccio licenziare».
E ha continuato "Siete fregati comunisti di merda. Vi faccio licenziare".
Il signorino lei non sa chi sono io non sa che se la frase è accompagnata da atteggiamenti aggressivi, toni intimidatori o dal vanto di conoscenze influenti per far licenziare o danneggiare l'interlocutore, scatta la condanna.
Infatti per cercare di farlo uscire dall'auto uno dei militari è rimasto lievemente ferito.
Ieri la direttissima con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. L'arresto è stato convalidato senza che sia stata applicata nessuna misura cautelare.
Giustizia è fatta, ora signorino chiami lo zietto Matteo Salvini, quello che punta il dito contro i migranti che secondo lui non rispettano le leggi italiane.
 
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