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Acque internazionali
di
Vincenzo Canese
Gli sponsor e i fiancheggiatori e simpatizzanti del governo fascista di Benjamin Netanyahu, tentano goffamente e ridicolmente di giustificare l'assolutamente illegittimo e vergognoso intervento della marina militare e delle forze armate israeliane, in acque internazionale contro delle imbarcazioni da diporto.
Non c'è alcuna legittimità nell'agire delle forze armate israeliane, la fattispecie è una sola: un atto di pirateria.
In acque internazionali, l'unica territorialità è quella del paese, del quale una imbarcazione da diporto batte bandiera.
Ispezioni preventive al naviglio potrebbero essere giustificate solo nel caso esistessero sospetti concreti e precisi che nell'imbarcazione vengano trasportate grosse quantità di sostanze stupefacenti e armi.
L'Ispezione, che portai a risultati negativi non consente in alcun modo il sequestro del naviglio, il fermo di persone, il danneggiamento degli scafi e dei propulsori degli stessi.
Le imbarcazioni della Flotilla non trasportano armi e droga, trasportano cittadini del mondo pacifici e disarmati, trasportano aiuti umanitari.
Israele e i suoi supporter citano spesso il manuale di Sanremo, come se fosse un accordo internazionale che legittimerebbe l'operato prepotente, illegittimo e assolutamente censurabile delle sue Forze Armate. Il manuale di Sanremo non è cogente, trattandosi solo di indicazioni formulate in dottrina da alcuni esperti di diritto della navigazione.
La misura è colma, Netanyahu e i suoi scherani non sono i padroni del mondo, bisogna agire, subito, con sanzioni dure e decise, che gli facciano comprendere che la comunità internazionale non consentirà più nessun atto ostile e illegittimo da parte del suo governo squadrista nei confronti di liberi cittadini europei.
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