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Immigrazione senza integrazione per il profitto
di
Claudia Candeloro *
La colpa di tutti i problemi legati all'immigrazione non è né della sinistra "buonista" che vuole l'accoglienza né della destra "cattivista" che vuole la "remigrazione".
Questi sono spettacolini per noi pubblico non pagante.
La colpa vera di tutto ce l'hanno solo ed esclusivamente i padroni.
A Modena, se da un giorno all'altra eliminassimo i lavoratori di origine straniera le fabbriche sarebbero vuote. VUOTE.
Ciò per una serie di motivi, dai salari, alla demografia, al fatto che sempre meno italiani vogliono fare il lavoro manuale, ma la realtà è che tanti padroni, particolarmente nel nord Italia, hanno avuto bisogno di centinaia di migliaia, milioni di lavoratori di origine straniera altrimenti avrebbero chiuso.
Addio profitti.
Tuttavia, se tu prendi centinaia di migliaia di persone di comunità tutte diverse e le metti tutte insieme nello stesso luogo in un lasso di tempo relativamente breve, la comunità di approdo non ce la fa ad inglobarle.
Si spappola la comunità di approdo e si spappolano anche le comunità di origine, in una perdita di senso infinita.
La malattia mentale è solo un aspetto della perdita di senso, di una comunità che, non esistendo, non riesce a gestire le problematiche dei singoli se non, quando va proprio bene, medicalizzandole.
Ma c'è e ci sarà di peggio, basta vedere il risultato di Reform nel Regno Unito.
Abbiamo fatto diventare le persone strumento del profitto, spostandole come pedine laddove al profitto serviva, e il risultato è che le comunità non hanno retto, sono esplose.
I drammi che vedremo in larga parte sono solo una conseguenza.
* Avvocato giuslavorista
 
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