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A scuola di umanità ma la Lega insorge
di
Rita Newton
Si sono scatenate le polemiche per un progetto scolastico realizzato dagli alunni di una scuola di Marostica in trasferta a Trieste mirante a far comprendere la realtà della rotta balcanica e a sviluppare la sensibilità per la tutela dei diritti umani con l'associazione Linea D'Ombra
La Lega, Elena Donazzan (quella denunciata per le immonde frasi al parlamento UE sui bambini palestinesi) e Anna Maria Cisint, hanno attaccato la scuola e quest'ultima ha chiesto al ministro Valdidara l'invio di una ispezione.
Sull'onda della strumentalizzazione politica i social si riempiono di commenti rabbiosi contro la scuola, l'associazione di volontariato e "i sinistri", invocando azioni legali. In particolare viene denigrata e attaccata in modo violento Lorena Fornasir, la signora simbolo dell'associazione, che ogni giorno cerca di alleviare con cibo, coperte e cura delle piaghe le sofferenze dei migranti. A lei va la solidarietà dell'Osservatorio.
Tuttavia, visto che i bambini sono stati portati fuori dalla scuola sembra strano che i genitori non avessero dovuto firmare il classico permesso per la gita scolastica che viene sottoposto sempre in questi casi e che indica l'attività da svolgere. Inoltre nei primi consigli di classe dell'anno scolastico vengono presentati alle famiglie i progetti che saranno svolti in corso d'anno...
E - per smentire tante illazioni sulla presunta lezione di illegalità data ai bambini perché è stato spigato come i migranti sfuggono alla polizia - notiamo che all'evento erano presenti agenti delle FFOO, commossi anche loro dall'esperienza vissuta dai bambini.
Intanto a Lampedusa una neonata è morta per ipotermia in braccio alla madre dopo lo sbarco. Ma non commuove molti sedicenti cristiani perché si tratta di una bimba migrante...
Oltre ai bias culturali su altre etnie e culture e alla paura del diverso pompata da alcuni politici, il razzismo e la mancanza di empatia di tanti sono spiegabili solo con il suprematismo di fondo, quindi noi non possiamo comprendere e forse nemmeno convincere, anche parlando e scrivendo all'infinito.
Perché parliamo due lingue diverse: in un migrante noi vediamo un essere umano come noi e ci possiamo immedesimare nelle sue sofferenze.
Chi lo reputa inferiore lo vede come una fastidiosa zanzara che è giusto eliminare per non essere disturbati e danneggiati, ma ovviamente non può ammettere con sé stesso e con il mondo di avere questa mentalità così poco cristiana (visto che invoca questa religione pro domo propria, anche a fini elettorali), quindi deve dipingere costoro come criminali ed esalta ogni minimo episodio che rafforzi la sua concezione.
 
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