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16 maggio 2026
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La Transnistria scelse Mosca ma fa gola all'UE
di Daniele Furlan

Dopo le tante richieste, Putin, con un decreto, concede cittadinanza russa a qualsiasi trasnistriano non già russo che la desideri e nell'occidente fascista sempre più affetto da irreversibile "analfabetismo funzionale", scoppia il "caso del nuovo scenario di guerra voluto dai russi".

Non si sa nulla di questo Stato ma come perdersi l'ennesima ghiotta occasione di urlare nuovamente l'ormai abituale "ha stato Putin"?

Ed ecco i titoloni da film comico:
"Trasnistria occupata da Putin prossimo scenario di guerra"
" Un nuovo hot spot per la Russia"
"Trasnistria testa di ponte del Cremlino per la conquista dell'Occidente".

Scommetto che questi "genialotti" alla semplice domanda: cos'è la Transnistria? risponderebbero la solita storiella del "territorio occupato dai russi" senza neanche sapere dove trovarlo sulla cartina geografica.

Cos'è la Trasnistria?

La Trasnistria è una vittima di quella immensa tragedia mondiale che è stato il crollo dell'Urss, di cui mantiene tutto, compreso il vessillo sulla sua bandiera, unico stato al mondo ad avercelo lasciato.
Perché in Trasnistria IL TEMPO SI È FERMATO, L'URSS È VIVA E VEGETA.
E la sua bandiera sventola da tempo tranquillamente accanto a quella della Federazione Russa.

I trasnistriani intuirono subito il disastro affrettandosi a dichiarare l'indipendenza del loro stato esattamente il 2 SETTEMBRE 1990, notate bene: ben un anno prima della Moldavia, dichiaratasi indipendente nell'agosto 1991.

Da allora la Trasnistria, a differenza della Moldavia (o Moldova), è uno Stato indipendente ma solo "de facto" perché non riconosciuto dall'ONU, che ovviamente riconosce solo quelli che a loro fanno comodo: il diritto all'autodeterminazione dei popoli, si sa, vale solo per quelli che si assoggettano all'impero Usa.

È quindi considerata ingiustamente parte della Repubblica di Moldavia che continua a rivendicarla.

Ma per capire meglio forse sarebbe il caso di guardare un po' alla sua storia:

L’attuale Transnistria ovvero Pridnestrovie (terra al di là del fiume Dnestr, Nistro in latino ) divenne parte dell’Impero russo nel 1792, mentre la BESSARABIA, cioè l''attuale Moldavia insieme a parte di quella che è ora l'Ucraina, vi entrò solo nel 1878.

Alla fine della Prima guerra mondiale col trattato di Parigi del 1920 la Moldova venne ufficialmente annessa al Regno di Romania, ma NON la Trasnistria che passò subito alla appena formata . URSS e nel 1924 divenne la Repubblica Sovietica MASSR.

L'odierna Moldavia con parte della Bessarabia fu annessa all’Urss solo nel 1940 diventando RSS Moldava.

Purtroppo però, per comodità, in tale Repubblica fu inclusa anche la MASSR, la Trasnistria appunto. Ecco il perché delle continue rivendicazioni moldave che iniziarono fin dal crollo dell'Urss.

Forte del suo riconoscimento e non di quello della Trasnistria la Moldavia tentò di prendersela con la forza scatenando subito una guerra che durò pochi mesi (marzo - agosto 1992) e finì in un nulla di fatto. Il mantenimento della pace e la completa tutela della Trasnistria fu affidato dalla comunità internazionale alla RUSSIA, che aveva sostenuto le forze separatiste.

"TUTELA LEGALE" CHE NEL GERGO ATLANTISTA evidentemente SIGNIFICA "OCCUPAZIONE".

Un compito che la Russia sta svolgendo completamente, la Trasnistria è praticamente un avamposto filo-russo nel cuore dell'Europa occidentale ed è anche totalmente dipendente dalla Russia economicamente (sussidi, pensioni, sanità, gas praticamente gratis e quant'altro), commercialmente e militarmente.

E da tempo chiede protezione alla Russia A CHI ALTRO DOVREBBE CHIEDERE AIUTO IN CASO DI DIFFICOLTÀ? E non è un segreto nemmeno la sua volontà di essere annessa alla Federazione Russa.

Rendo noto (o ricordo) che nel 2006 fu indetto a tal proposito anche un referendum il cui quesito era: "Sostenete l'indipendenza della Rep di Trasnistria e la successiva libera adesione alla Federazione Russa?". Tale referendum, anche se in quel territorio sono presenti consistenti etnie moldave ed ucraine, ebbe un'affluenza quasi totale e si concluse con il 99% di SI.

Se la Trasnistria non è ancora (e sottolineo "non ancora") territorio russo a tutti gli effetti è solo per la sua collocazione e ciò che avrebbe provocato un tale riconoscimento, questo la dice lunga su quanto siano "guerrafondai" i russi...

Ora la situazione è diversa e ciò avverrà, tutto avverrà a tempo debito.

Ma veniamo alla domanda principale, quella che ovviamente nessuno si pone... PERCHÉ LA TRASNISTRIA CHIEDE COSTANTEMENTE PROTEZIONE?

Credo che basti guardare la cartina per dare la risposta: UNA PICCOLA STRISCIA DI TERRA CHE MANTIENE INTATTO IL SUO SOVIETISMO, CHIUSA TRA DUE PAESI RUSSOFOBI E ANTI- SOVIETICI.

La Moldavia con l'ausilio di Ucraina ed in parte la Romania sta portando avanti non solo una aperta DISCRIMINAZIONE nei confronti dei molti cittadini russi presenti negando loro il diritto alla libera circolazione ma anche di tutti gli altri negando il passaggio di medicine e generi di prima necessità.

L'obiettivo è lo STRANGOLAMENTO totale, anche economico della Trasnistria (dazi scandalosi oltre che illegali sul commercio delle sue aziende, cessazione del passaggio ucraino del gas russo ecc ecc)

Per attuare ciò la Moldavia è anche disposta a farsi "inglobare" dalla Romania cosa che sta già succedendo sul profilo elettrico... oltretutto è una buona scorciatoia per approdare direttamente in Ue, e dice di tenere alla sua "sovranità".

Per far fronte a tutto ciò, già due anni fa il Presidente trasnistriano Vadin Krasnosrlsky ha convocato il congresso (chiamato ancora Soviet supremo) che ha approvato una risoluzione dove chiede NON UN INTERVENTO MILITARE MA "PROTEZIONE" alla Russia.

Ma basta poco al meschino occidente per dare il via alla favoletta della "testa di ponte russa" per occupare l'Europa. Favoletta che serve a coprire il vero INTERESSE PER QUESTA PICCOLA STRISCIA DI TERRA.

È indubbio che la Moldavia la voglia, la domanda è perché?

È solo per distruggere la sua forte identità sovietica?
Per abbattere simboli e monumenti dopo aver eliminato tutti i russi?
Per il ripristino dei famosi confini del 1991?
Perché?

Un solo nome: "KOLBSANA" l'enorme arsenale strategico del distretto militare occidentale dell'Urss esistente proprio in Trasnistria. A questo puntano.

Il deposito del KOLBSANA fu istituito negli anni '40 e fu poi notevolmente rimpinguato ammassandoci le munizioni delle truppe sovietiche una volta lasciata la DDR dopo il suo crollo.

Nessuno, nemmeno gli stessi trasnistriani o il contingente militare russo che lo protegge, sa quante munizioni siano presenti in quegli hangar, si parla di centinaia di migliaia di tonnellate.

E si trova a soli 2 km dal confine ucraino.

Anche se ormai obsolete e forse non più utilizzabili (i russi avevano anche programmato lo smaltimento di una parte, bloccato poi per non deteriorare le relazioni con Chisinau), credete non facciano gola ai moldavi e soprattutto ora al governo ucraino?

E se malauguratamente, magari per ritorsione data la sconfitta, venisse colpito e fatto esplodere da un missile Nato? qualcuno immagina che tipo di catastrofe sarebbe?

Il ritorno a casa di Odessa con il suo intro Oblast non è solo scontato ma necessario, appunto.


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