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Un fronte antifascista che poi torni alle elezioni
di
Raffaele D'Agata *
Quanto all'idea di un largo Fronte antifascista per le prossime elezioni, ciò che mi appare è quanto segue. Sarò grato a chi volesse indicarmi altre e diverse cose che io non veda.
1. Secondo la Costituzione si elegge un Parlamento, non un governo.
2. In base alle vigenti regole, il Parlamento viene eletto illegittimamente. Ancora di più se sarà eletto secondo le regole concepite frattanto da questo governo.
3. Le regole ora vigenti (illegittime) prevedono, o almeno incentivano con forti penalizzazioni (formali o di fatto), coalizioni e quindi maggioranze di governo precostituite, prima che il Parlamento sia eletto.
4. La coalizione detta centrosinistra o campo largo comprende comunque posizioni diverse e anche opposte (e quasi tutte insufficienti) su temi come la guerra e il riarmo.
5. Ogni cosa deve comunque e prima di tutto essere fatta per impedire la permanenza del neofascismo al potere e il completamento del suo disegno eversivo (Quirinale, premierato)
6. Appoggiare strumentalmente a questo fine il cosiddetto "Campo largo" non può essere tuttavia, e neanche (meno che mai) deve apparire, come adesione o partecipazione a questo.
7. Bisogna dire alle elettrici e agli elettori che si chiede loro soltanto un NO all'eversione fascista. non un mandato a governare illegittimamente in base a regole che regalano maggioranze artificiali (e, in questo caso. eterogenee e non chiare su temi chiave, circa i quali (guerra) la lotta deve proseguire.
8. Il patto, limitato ed eccezionale, deve comportare la riscrittura delle regole di base onestà e democratica e il ritorno al voto.
9. La continuità con il fronte de No nel referendum, l'appello alle stesse convinzioni e agli stessi sentimenti, dovrebbero dominare il clima.
1O. Niente dovrebbe apparire uguale o già visto.
* Già Ordinario di Storia Contemporanea, Componente del Comitato Scientifico dell'Osservatorio
 
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