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13 maggio 2026
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Morire di razzismo
di Santina Sconza

In Italia, silenzio sull'uccisione di migranti.

Quasi con fastidio si scrive sul razzismo che si sta propagando in Puglia, terra di migranti che lavorano nelle serre, terra dove le braccia che fanno i mestieri più usuranti e faticosi sono nere come il lavoro nero che svolgono.

Alcuni giorni fa è stato ucciso a Taranto Bakary Sacko dai nostri ragazzi, si quelli bianchi che il nostro governo imbottisce di razzismo, 'prima gli italiani', per non parlare del deputato Vannacci e dei suoi accoliti che blaterano di razza pura, si come quella delle leggi razziali di Mussolini e di Hitler.

Non una parola da parte della Presidente Meloni, quel ragazzo Bakari Sacko è stato ucciso senza motivo semplicemente per la pelle nera, ha tentato di rifugiarsi in un bar ed è stato cacciato via.

La Puglia dei lavoratori stranieri dove si muore di razzismo, la Puglia dei ghetti dove vivono, dove si muore carbonizzati in una roulotte come è accaduto ad un lavoratore rumeno.

La Puglia dell'accoglienza ma dove i migranti vivono in baracche, basta seguire il programma Propaganda Live, per rendersi conto di come vivono i migranti.

È di due settimane il reportage di Diego Bianchi che con la sua ironia e la sua umanità ti fa vedere come vivono i migranti in Puglia che colpisce il cuore di chi in Italia ha ancora empatia nei confronti di un essere umano.

Per due voti in più si imbottisce la testa degli italiani di razzismo, del pericolo di questi invasori musulmani dalla pelle nera che non solo ci rubano il lavoro, lavoro che nessuno vuol fare, ma vogliono sostituire la loro religione con la nostra, vogliono intaccare la purezza della razza italiana.

Peccato che non esiste una razza ma l'umanità, l'essere umano che per esistere ha bisogno di mescolare il proprio sangue, la propria cultura perché solo così sopravvive.

Il silenzio sull'uccisione dei migranti, della furia e della violenza cieca dei nostri giovani che addirittura uccidono con un cacciavite un ragazzo dalla pelle nera.

Il silenzio, l'egoismo di chi vede ed invece di salvare quel ragazzo lo caccia via dal bar per non avere problemi, il silenzio di un governo che aizza all'odio pronto a fare una conferenza se viene ferito o ucciso da un clandestino un italiano.

Il silenzio assordante del governo su Diala Kanté, l'uomo brutalizzato dalla polizia a Milano davanti ai figli, senza un motivo valido.

Per fortuna a Milano alcune persone presenti all'aggressione della polizia a Diala Kantè hanno girato un video, si vede che lui si comporta in modo corretto e non mostra alcuna forma di aggressività. Il suo unico torto è stato chiedere spiegazioni per le parole offensive ricevute dal poliziotto Nonostante ciò, sarebbe stato immobilizzato e accusato di resistenza a pubblico ufficiale.

Questo governo vuol trasformare la polizia in un pilastro repressivo della Repubblica democratica finalizzato a eliminare non solo i migranti ma anche l'opposizione politica e controllare la società.

Se l'essere umano non ha più la capacità di riconoscere l'altro come essere umano e di trattarlo come tale, se lo si disumanizza, perde anche la propria umanità.


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