Osservatorio sulla legalita' e sui diritti
Osservatorio sulla legalita' onlusscopi, attivita', referenti, i comitati, il presidenteinvia domande, interventi, suggerimentihome osservatorio onlusnews settimanale gratuitaprima pagina
13 maggio 2026
tutti gli speciali

UE tradisce i profughi afghani
di Elisa Fontana *

La Commissione europea ha inviato una cordiale lettera a Kabul con la quale si invitano i Talebani a Bruxelles ad un incontro tecnico per dare seguito alla richiesta di 20 Stati membri alla Commissione europea per ottenere il rimpatrio di cittadini afghani irregolari “che rappresentano una minaccia per la sicurezza”.

Clamoroso, verrebbe da commentare, ma il clamore si spegnerebbe subito appena si venisse a conoscenza che siamo già alla seconda riunione tecnica e che la prima è stata a gennaio a Kabul.

Ora non per essere pignoli, ma non solo il regime dei Talebani non è riconosciuto dalla UE, ma i suoi membri sono sottoposti a sanzioni. E, dunque non ci potrebbe essere nessun contatto con loro, esattamente come hanno preteso dalla Biennale nei confronti dei russi, per dire.

Ma a Bruxelles hanno una risposta per tutto: è solo un impegno operativo che non costituisce in alcun modo un riconoscimento, hanno spiegato giulivi. Ora, sarebbe bene fare un riassunto della surreale situazione.

La UE vuole sbarazzarsi di un carico residuale, come lo definirebbe il nostro ineffabile Piantedosi, di afghani, irregolari e pericolosi per la sicurezza. Sappiamo molto bene quanto poco ci voglia per diventare irregolari in questa Europa ipocrita e fuori dalla storia e altrettanto bene come si possa decidere a tavolino la pericolosità di chi non vuoi accogliere.

Ma sorvolando anche su tutto ciò, che fai, Europa innominabile? Ti metti d’accordo con i Talebani che sono famosi in tutto l’orbe terracqueo per democrazia e rispetto dei diritti umani. Tanto è vero che ufficialmente, Europa spudorata, non solo non riconosci il loro governo e ne sanzioni i componenti, ma altrettanto ufficialmente gli chiedi di riprenderseli e avvenga ciò che deve avvenire.

Anche l’Afghanistan è diventato miracolosamente un Paese sicuro? Perché, evidentemente, siamo rimasti in pochi a ricordarci le foto strazianti e vergognose di persone aggrappate ai carrelli deli aerei pur di fuggire da un Paese che era stato riconsegnato ignominiosamente ai Talebani da quegli Stati Uniti faro della civiltà e esportatori a piene mani di democrazia, con il silenzio complice di tutta l’Europa.

E adesso siamo qui, sul crinale della Storia, a chiedere aiuto a una banda di tagliagole, come de non avessimo nessuna legge a cui appellarci per isolare eventualmente coloro che sono veramente pericolosi e ci dovessimo affidare ai sacerdoti della legge del taglione. Anzi, di nessuna legge.

Nessuna vergogna sarà mai abbastanza nel descrivere questa gente senza etica né pudore e questi tempi dove ci viene spiegato serenamente che il diritto vale, ma fino ad un certo punto.

*Coordinatrice Commissione Politica e Questione morale dell’Osservatorio


per approfondire...

Dossier diritti

_____
NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI
CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org

°
avviso legale