Osservatorio sulla legalita' e sui diritti
Osservatorio sulla legalita' onlusscopi, attivita', referenti, i comitati, il presidenteinvia domande, interventi, suggerimentihome osservatorio onlusnews settimanale gratuitaprima pagina
09 maggio 2026
tutti gli speciali

Mosca: giorno della vittoria celebrato nonostante la stampa straniera
di Francesco Dall'Aglio

La parata del Giorno della Vittoria si è tenuta a Mosca senza nessun intoppo, come era ovvio, ma stando ad alcuni (come l'anonimo articolista del Post, che ha avuto la decenza di non firmare un articolo) si è tenuta col beneplacito di Zelensky che ha acconsentito a non distruggere Mosca con i droni, pubblicando anche il decreto con cui concedeva che la parata si tenesse.

La faccenda è abbastanza grottesca di per sé e forse non ha nemmeno troppo senso parlarne, ma siccome siamo in apparenza circondati da mentecatti forse vale la pena spenderci due parole.

Il 4 maggio mattina, Putin annuncia un cessate il fuoco unilaterale da parte della Russia per l'8 e il 9 maggio. Oltre che a garantire uno svolgimento tranquillo delle celebrazioni (che, ricordo, non si tengono solo a Mosca ma in tutti centri abitati della Russia, anche se non necessariamente con una parata) la ragione è propagandistica: il 9 maggio è una ricorrenza sovietica che celebra un'impresa comune, e non è bene che almeno in quel giorno due "popoli fratelli" (o lo stesso popolo, a seconda dell'interpretazione) si combattano.

Nello stesso giorno, da Erevan dove si trova per l'ottavo vertice della comunità politica europea, Zelensky dichiara che il cessate il fuoco è dovuto al fatto che la Russia teme che i droni ucraini possano "ronzare sulla Piazza Rossa".

La risposta russa arriva il giorno dopo, 5 maggio, affidata a un comunicato del Ministero della Difesa (ne ho scritto allora) che in sintesi minaccia attacchi al centro di Kiev (verosimilmente sulle strutture pubbliche del Governo ucraino) in caso di attacchi ucraini alla parata, invitando sia la popolazione che il personale delle missioni diplomatiche europee ad andarsene dalla città.

La minaccia mette chiaramente pressione sulla leadership ucraina: la sfida a dare seguito alle parole (che il Ministero degli Esteri definirà "irresponsabili") promettendo una ritorsione che, tra l'altro, chiarisce una volta di più chi ha la "escalation dominance" (c'è una differenza qualitativa e quantitativa tra un Oreshnik nel centro di Kiev e un drone sulla Piazza Rossa).

Le minacce ucraine, più o meno velate, si ripetono anche nei giorni successivi, così come si ripetono gli "avvertimenti" russi. Il 7 Zelensky prova a de-escalare, dicendo che l'Ucraina "risponderà allo stesso modo" agli attacchi russi, non parlando dunque più di droni sulla Piazza Rossa. La smargiassata rischiava di trasformarsi in un boomerang propagandistico che la Russia avrebbe ovviamente utilizzato, presentando le minacce ucraine come retorica vuota e la leadership come terrorizzata all'idea della poderosa risposta russa.

A risolvere la situazione, con un assist a Zelensky ma anche a Mosca, ci pensa Trump (link 3 e foto 3) che ieri annuncia che russi e ucraini si sono accordati, ovviamente grazie a lui, per un cessate il fuoco di tre giorni, dal 9 all'11 maggio, e per uno scambio di prigionieri piuttosto corposo, mille a testa.

Zelensky prova, come abbiamo visto, a trasformare il tutto in una vittoria propagandistica pubblicando il decreto con cui "autorizza" la parata a Mosca, dichiarando anche che l'Ucraina ha accettato che si tenga perché riceverà in cambio 1000 prigionieri, come se Mosca li avesse offerti in cambio della "autorizzazione" quando lo scambio è, appunto, mille per mille.

Quindi Mosca ci guadagna la parata tranquilla e mille prigionieri, Kiev mille prigionieri, entrambi nessuna escalation ulteriore e tre giorni (auspicabilmente) di cessate il fuoco che potrebbero, chissà, essere prorogati. Ma per il Post e per i NAFO, naturalmente, gran successo ucraino e umiliazione per Putin.

Sono anime semplici e si accontentano di poco, e chi siamo noi per impedirgli di essere contenti? In fondo è un giorno di festa, ed è bene che tutti siano felici.


per approfondire...

Dossier diritti

_____
NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI
CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org

°
avviso legale