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Spagna: via la mafia dal nome del ristorante
di Pino Maniaci
Alla fine ha vinto l'Italia. Il nome "La Mafia" sparisce dalle insegne di una delle catene più note della ristorazione in Spagna.
"La Mafia se sienta a la Mesa" (tradotto: "La Mafia si siede a tavola") diventa "La Familia se sienta a la Mesa". A comunicarlo è la stessa azienda in un incontro con i media iberici.
Dietro la correzione, c'è la decisione dell'Ufficio spagnolo brevetti e marchi che, lo scorso 26 febbraio, aveva dichiarato nullo il marchio ritenendolo "contrario all'ordine pubblico e alla morale", a seguito di una procedura avviata dall'ambasciata Italiana a Madrid e in linea con precedenti europei.
Il Tribunale dell'Ue aveva infatti rilevato già nel 2018 come quella denominazione potesse trasmettere un'immagine "globalmente positiva" della mafia, banalizzando un fenomeno criminale. La catena spagnola aveva un mese di tempo per presentare ricorso contro la decisione dell'Ufficio brevetti, ma le due sentenze contrarie l'hanno portata a desistere.
Da Telejato vi abbiamo parlato per anni di questo scempio, imbattendoci ogni volta nell'irremovibilità dei gestori che, fino a poco tempo fa, si ostinavano a giocare sull'ambiguità, parlando di folklore e, addirittura, di un fantomatico libro di ricette al quale si sarebbero ispirati. Roba da far ridere i polli. Oggi questo passo indietro ha il sapore di una presa d'atto.
Il rebranding, che coinvolgerà una novantina di ristoranti e sarà completato entro maggio, è la chiara dimostrazione che avevamo ragione noi Italiani: la mafia, qui, ha seminato morte e terrore ed è una montagna di merda che non può di certo essere servita a tavola.
Il nostro Paese ha riportato una parte di Spagna sul pianeta Terra. E, dal canto nostro, siamo contenti di non dover mai più parlare di questa gente.
O almeno così si spera, dato che il fenomeno è duro a morire: secondo stime di Coldiretti, sarebbero circa trecento nel mondo i ristoranti che richiamano la criminalità organizzata nel nome, dagli Stati Uniti al Messico, fino all'Egitto, passando per il "Mafia restaurant" a Lima o il "Piccolo Padrino" a Bruxelles.
La mafia nel piatto, evidentemente, fa gola a molti. Ma da qui non abbasseremo mai la guardia.
 
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