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Rispettiamo chi diede la vita per tutti
di Antonio Matteini
Ma quale festa di tutti... Il 25aprile si celebra la Liberazione dell'Italia dall'occupazione nazifascista, se qualcuno si sente escluso il problema è suo, non di chi vive questa festa con passione e sentendosene parte.
Il 25aprile non si annacqua, fatevene una ragione.
Attualizzarlo non può voler dire farla diventare una carnevalata.
Posso dire di sentirmi fortunato perché forse la mia generazione è l'ultima che ha potuto arricchirsi sentendo le parole di chi ha combattuto per liberare questo Paese.
Se penso a chi usa il 25 aprile per farsi conoscere presentandosi in piazza per provocare, per filmarsi mentre i servizi d'ordine li caccia... Mi nasce in cuore una profonda rabbia.
Credo siano atteggiamenti che ledono non tanto questa festa nazionale, ma la memoria di quei partigiani.
Comunisti, monarchici, cattolici... Poco importa con quale formazione hanno combattuto; hanno offerto la propria vita in cambio di Libertà per tutti.
Un dono prezioso per cui il 25aprile dovremmo essere grati a quegli uomini e quelle donne, il modo migliore per farlo credo sia non usare questa data per scopi così miseri.
 
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