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26 aprile 2026
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Venti anni dopo la Liberazione
di Franca Zanaglio

Il 26 aprile 1966 i fascisti a Roma assaltarono l' Università, in occasione delle elezioni delle rappresentanze studentesche. Un gruppo neofascista, tra cui Stefano Delle Chiaie, Serafino Di Luia, Flavio Campo, Saverio Ghiacci, Adriano Mulas-Palomba, Alberto Questa, Loris Facchinetti e Mario Merlino, fece un'incursione nella Facoltà di Lettere per un volantinaggio del FUAN.

Ne scaturirono degli scontri che si conclusero con la morte il giorno seguente dello studente di architettura e iscritto ai giovani socialisti Paolo Rossi, precipitato dalla scalinata di Lettere dopo aver subito violenti colpi, anche al volto, dagli squadristi.

Le associazioni studentesche organizzarono iniziative culminate il 28 aprile con l’occupazione delle Facoltà di Lettere, Legge, Scienze politiche, Fisica e Biennio di Ingegneria.

Si susseguirono ancora aggressioni fasciste ai danni di altri studenti, feriti gravemente, fino ad un altro massiccio, cui gli studenti antifascisti risposero, cacciando i missini e provocando duri scontri con le forze dell’ordine.

Il 2 maggio tutta l’università romana era occupata.

Tremila studenti riuniti in assemblea e 51 docenti titolari di cattedra, in una lettera inviata al presidente della Repubblica, denunciarono “la situazione di violenza e illegalità che regna nella città universitaria dove un’infima minoranza di teppisti che hanno fatto propri i simboli del nazismo, del fascismo, delle SS e dei campi di sterminio possono impunemente aggredire studenti e professori che non condividono metodi e idee appartenenti al più vergognoso passato e condannati dalle leggi di tutti i paesi civili”[...]“Di fronte a questo stato di cose, anche noi ci sentiamo responsabili della morte di Paolo Rossi perché abbiamo tollerato tutto ciò sino ad oggi”.

Il giorno precedente un corteo di centinaia di operai si era recato alla Città Universitaria per portare la propria solidarietà agli studenti occupanti.

La vicenda di Paolo Rossi ispirò "Contessa" a Paolo Pietrangeli e venne citata da Antonello Venditti in “Giulio Cesare” (“Paolo Rossi era un ragazzo come noi”).

Soprattutto fu lo spartiacque dell’antifascismo italiano della seconda metà del ‘900, segnando la svolta per il movimento che irrompeva nella società borghese e perbenista di quegli anni, dandogli la forza e il coraggio di rispondere in modo militante, di massa e organizzato, al neo-fascismo e ai suoi continui agguati.

I responsabili dell’aggressione non furono mai puniti dalla magistratura che, oltre ad insabbiare le indagini con l’aiuto prezioso della Polizia, non fece alcuno sforzo per punire i colpevoli dell’omicidio (la sentenza istruttoria si concluse con un “omicidio preterintenzionale a opera di ignoti").

Questo atteggiamento istituzionale fece capire al movimento che la risposta alle aggressioni fasciste non sarebbe più dovuta essere la delegata allo Stato ma essere appannaggio esclusivo del proletariato.

A vent'anni dalla caduta del fascismo, caduto dal potere ma mai morto, mai estirpato bensì perpetuato dai fascisti rimasti nella pubblica amministrazione, nelle questure, nell'esercito, gli antifascisti avevano la consapevolezza che "... il nemico attuale è sempre e ancora uguale a quel che combattemmo sui nostri monti e in Spagna".

I fascisti mai epurati hanno incancrenito l'apparato statale italiano, occupando cariche strategiche e poi stragiste, a loro dobbiamo decenni di terrorismo.

Ricordiamo, tra quegli assalitori squadristi, Stefano delle Chiaie, chiamato in causa ma mai condannato per le stragi di Piazza Fontana e di Bologna, dell' Italicus e per vari attentati ai treni, fondatore di Avanguardia Nazionale il 25 Aprile 1960 (gruppo sciolto nel 1976 per la Legge Scelba); Mario Merlino, chiamato in causa nel lungo processo di Catanzaro, ma poi assolto per Piazza Fontana.

La pacificazione voluto nel' 45 fu un gravissimo errore e i volontari della Volante Rossa furono i primi a prenderne atto. Per questo possiamo, dobbiamo dire che la Resistenza e la lotta di Liberazione non sono finite 80 anni fa.


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