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UE presta all'Ucraina 90 miliardi di euro
di Luca Deperi
L'UE gira all'Ucraina 90 miliardi di euro con la formula del prestito; tanto più che oggettivamente sono soldi che non rivedremo mai più faccio notare come dalla UE ci dicano che non ci sono danari per aiutare imprese e famiglie europee a far fronte agli attuali prezzi degli idrocarburi (come già in passato non c'erano soldi per sanità, scuola e pensioni), ci dicono addirittura che guai a sforare i parametri perché altrimenti "il mercato punirà l'Italia" (citazione che sa tanto di minaccia).
Comunque in cambio di quei soldi l'Ucraina aprirà l'oleodotto Druzhba, che ufficialmente fu distrutto dai russi (per altro non si capisce il motivo per cui i russi avrebbero avuto interesse a fare ciò).
Le cose curiose in questa vicenda non finiscono qui, tale pipeline infatti può arrivare a trasportare l'equivalente di due milioni di barili di petrolio al giorno e a quanto emerso pubblicamente, solo Ungheria e Slovacchia si sono battute per riaprirlo ma attenzione: questi due Paesi insieme consumano solamente circa 190 mila barili di petrolio giornalieri. E gli altri?
Troppe contraddizioni in poche righe?
Fatto trenta facciamo trentuno:
il Congresso statunitense l'altra notte ha potuto esprimersi con un voto sul ridurre o meno i poteri a Trump in questa guerra contro l'Iran.
Ovviamente il voto "dell'assemblea" non ha posto limiti al potere decisionale del Presidente sulla questione e ciò dimostra che il ciuffo pedofilo fa sì la figura del pazzo che si contraddice ogni giorno, insulta e minaccia chiunque tuttavia questo agire, in pratica, all'impero sta bene.
L'Occidente oggi è gestito da un ammasso di ipocriti che nascondendosi dietro una democrazia inesistente portano avanti interessi terzi in barba a qualsiasi principio morale, di buon senso e di coerenza.
Gli riconosco una grande abilità: quella di intortare le masse. Ad esempio a generazioni di italiani hanno fatto credere che l'occupazione militare, l'eliminazione della sovranità monetaria e la conseguente riduzione a colonia da saccheggiare a piacimento fosse definita "liberazione".
 
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