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Capaci e via D'Amelio: Cassazione non archivia pista mandanti esterni
di
Santina Sconza *
Ottima notizia, la Procura di Caltanissetta dovrà eseguire le “attività a sorpresa” indicate nell'ordinanza della Gip che aveva rigettato la richiesta dell'archiviazione della "pista nera" e mandanti esterni per la strage di via d'Amelio.
Si è così: "La Corte dichiara inammissibile il ricorso del pm".
E' la decisione dei giudici della Quinta sezione Penale della Corte Suprema di Cassazione in merito al ricorso del Procuratore della Repubblica di Caltanissetta Salvatore De Luca, contro l’ordinanza della Giudice per le Indagini Preliminari Graziella Luparello che aveva rigettato per la seconda volta la richiesta di archiviazione, e disposto nuove indagini sui mandanti esterni della strage di via d’Amelio.
Ma può ancora dirigere la Procura di Caltanissetta il Procuratore Salvatore De Luca dopo la sua testimonianza alla Commissione antimafia nazionale?
Può il Procuratore De Luca dopo aver accusato i suoi colleghi di aver trascurato la pista Mafia-Appalti per le stragi di Capaci e via D'Amelio? E che è l'unica pista da seguire.
Nessuno trascuró la pista degli appalti, nemmeno la Procura di Palermo con a capo Giancarlo Caselli.
Un Procuratore così attento come Giancarlo Caselli poteva trascurare la pista degli investimenti del Gruppo Ferruzzi in Sicilia, in particolare quelli tra gli anni '80 e l'inizio degli anni '90, l'intreccio tra grandi appalti, industria (attraverso la Calcestruzzi spa, controllata Montedison) e relazioni con contesti mafiosi?
lI gruppo Ferruzzi operava nell'isola attraverso la Calcestruzzi Sicilia, inserendosi nel sistema dei grandi appalti.
Secondo le testimonianze di collaboratori di giustizia come Giovanni Brusca e Angelo Siino, la gestione degli appalti avveniva tramite un accordo, noto come "tavolino", che coinvolgeva imprese legate a Cosa Nostra.
Raul Gardini, alla guida del gruppo, si sarebbe avvalso dell'aiuto della mafia locale, in particolare della famiglia Buscemi, per operare in Sicilia, instaurando rapporti per la gestione delle commesse.
La Calcestruzzi spa, società del gruppo Ferruzzi, fu centrale in diverse inchieste giudiziarie legate alla mafia-appalti nei primi anni '90, con dirigenti di alto livello, come Lorenzo Panzavolta, coinvolti nelle vicende giudiziarie.
Perché i magistrati avrebbero voluto l'impunità della Calcestruzzi?
Con l’arrivo del Procuratore Giancarlo Caselli al tribunale di Palermo e nuovi collaboratori di giustizia (Siino, Brusca e altri), l’inchiesta su Mafia-Appalti portò a centinaia di arresti e coinvolgendo capi mafia, politici e imprenditori nazionali, con condanne per il sistema di spartizione degli appalti gestito da Siino per conto di Riina.
Perché Gioacchini Natoli e Giuseppe Pignatone avrebbero voluto l'impunità della calcestruzzi Ferruzzi?
Raul Gardini si era suicidato il 23 luglio 1993 il giorno prima di un interrogatorio per lo scandalo Mani Pulite (inchiesta Enimont), perché avrebbero dovuto salvare a Palermo la Calcestruzzi?
Perché nessuno, nemmeno Nino Di Matteo, avrebbe indagato sulla Calcestruzzi?
Ci auguriamo che finalmente s'indaghi su
tutte le piste e non solo Mafia-Appalti.
La Gip Graziella Luparello nella sua ordinanza ha richiamato elementi quali “l’allarme lanciato da Giovanni Falcone sulla necessità di una rivisitazione della storia criminale d’Italia con possibili imputazioni di responsabilità in capo alla destra eversiva e a Gladio”, “l’indagine svolta dal predetto magistrato sul delitto Mattarella”, “lo spionaggio condotto sull’attività investigativa di Borsellino e in particolare sugli interrogatori del neo collaboratore Gaspare Mutolo” o ancora la necessità di “approfondimento della presenza di Paolo Bellini in Sicilia tra il 21 ed il 25 maggio 1992, l’appartenenza di Paolo Bellini a Gladio e la presenza di un velivolo a noleggio in data 23 maggio 1992 sull’area di Capaci fino al momento dell’esplosione”.
Perché bisogna indagare solo sulla pista Mafia-Appalti e non su una pista mai seguita?
Quella che voleva seguire Giovanni Falcone sulla responsabilità della destra eversiva.
Chi sosteneva e sostiene ancora oggi la destra stragista?
Chi sapeva è morto, i capomafia Provenzano, Riina, Messina Denaro ed anche Herry Kissinger, segretario di stato degli USA, il politico dai metodi spregiudicati di azione politica che non escludevano pesanti interferenze anche militari su governi e politici stranieri per salvaguardare a tutti i costi il potere statunitense, e impedire la sopravvivenza di realtà politiche ritenute ostili.
E allora perché non seguire la pista di Giovanni Falcone? Sebbene non vi siano sentenze giudiziarie che colleghino direttamente Henry Kissinger all'omicidio di Piersanti Mattarella, il delitto è stato spesso analizzato nel contesto della strategia della tensione e degli interessi geopolitici americani in Italia durante la Guerra Fredda.
Giovanni Falcone, nelle sue prime indagini, ipotizzò un coinvolgimento della loggia P2, di Gladio e della mafia, con il "benestare" a distanza di ambienti americani interessati a mantenere un contesto politico stabile e lontano da aperture a sinistra, specialmente in Sicilia.
Perché non s'indaga sulla pista nera?
Per anni si è indagata su una possibile convergenza tra mafia ed eversione neofascista (Nar - Nuclei Armati Rivoluzionari), con la testimonianza di Irma Mattarella che riconobbe Valerio Fioravanti, poi ritenuta meno precisa dagli inquirenti.
La pista nera è stata spesso riaperta e chiusa, perché c'è una difficoltà ad arrivare alla verità, depistaggi ad alto livelli e coperture istituzionali.
Chi sapeva è morto, ma Paolo Bellini il terrorista nero è ancora vivo, lui di stragi non solo ne capiva ma le attuava, come quella di Bologna. Lui, riconosciuto esecutore materiale, per conto di Licio Gelli, capo della loggia massonica P2, e sotto il coordinamento di funzionari dei servizi segreti e altri apparati "deviati" dello Stato italiano.
Le stragi sono fasciste, il tritolo è fascista, tutte le stragi in Italia sono fasciste compiute insieme ai servizi segreti deviati.
E se le stragi in Italia sono tutte di matrice fascista, perché non dovrebbe essere così per quelle di Falcone e Borsellino, stragi che Cosa Nostra non ha compiuto da sola? Indagare, indagare è l'unica alternativa.
Cosa Nostra può essere stata il mezzo per destabilizzare lo stato democratico, per realizzare il sogno dei neofascisti da sempre, da quando è nata la Repubblica democratica.
* Coordinatrice Commissione Mafia e Antimafia dell'Osservatorio
 
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