 |
Trump messia degli evangelici in cambio di aborto e sostegno a Israele
di Santina Sconza
Paula White-Cain ha deciso di paragonare Donald Trump a Gesù Cristo, sepolcra imbiancata, bella fuori, marcia dentro.
Ma, volendo rifarsi al Vangelo, Gesù condannò nel Vangelo i falsi farisei, essi rappresentano l'ipocrisia religiosa, caratterizzata da un legalismo esteriore che nasconde un vuoto interiore.
Li descrive come "sepolcri imbiancati" che rispettano le norme formalmente ma trascurano giustizia, misericordia e amore. Cercano l'ammirazione pubblica, imponendo pesi gravosi agli altri senza agire con autentica fede.
Gli evangelici bianchi costituiscono un pilastro fondamentale della base elettorale di Donald Trump, con circa l'87% di sostegno nel 2024.
Leader religiosi, pastori e teologi sostengono Trump, spesso considerandolo un «designato da Dio», legittimandolo tramite preghiere nello Studio Ovale e sostenendo battaglie su aborto e identità cristiana.
Paula White-Caini, pastora personale diTrump, consigliera spirituale di lunga data e leader del "White House Faith Office", nota per la sua vicinanza al tycoon e la sua teologia della prosperità.
Il sostegno di questo gruppo protestante a Trump è mosso dalla nomina di giudici conservatori che sono contrari all'aborto.
Molti evangelici vedono in Trump un difensore della fede cristiana in America, nonostante il suo passato scellerato, non rispettoso della fede, più vicino a Satana che a Dio.
Una parte significativa dell'elettorato evangelico fondamentalista appoggia Trump per le sue politiche a favore di Israele.
L'unione di preghiera, politica e nazionalismo cristiano crea un forte legame.
Quando la consigliera spirituale Paula White-Cain nella Sala Ovale ha deciso di paragonare Donald Trump a Gesù Cristo:
“Come Lui è risorto, anche tu sei risorto.”, ha bestemmiato.
Ha trasformato un leader politico dai tratti criminali in una figura messianica.
Paula White-Cain piega il linguaggio della Passione-croce, persecuzione, resurrezione alla propaganda elettorale.
Usa il linguaggio che serve per riabilitare l'immagine di un dittatore criminale, di un pedofilo, di un politico che usa la forza
verso poveri e migranti trasformando la paura in consenso, di un bugiardo seriale, megalomane che proprio durante la settimana santa è responsabile della morte di migliaia di persone per la sua guerra criminale.
La teologia rimpiazzata dal marketing politico, la fede svuotata e rivenduta come narrazione elettorale.
È una strategia precisa: appropriarsi del linguaggio religioso per blindare il potere, per trasformare il consenso in devozione, per rendere intoccabile ciò che dovrebbe essere sottoposto a critica.
Gesù avverte i discepoli di diffidare dell'insegnamento dei sepolcri imbiancati, metafora di una dottrina corrotta che impedisce l'accesso al regno di Dio.
La maggior parte dei dittatori si affida ai religiosi per aver l'approvazione del popolo, lo fece Mussolini Patti Lateranensi, firmati l'11 febbraio 1929 da Benito Mussolini e dal cardinale Pietro Gasparri che posero fine alla "Questione Romana" nata nel 1870.
L'accordo riconobbe la sovranità della Città del Vaticano, sancì il cattolicesimo come religione di Stato e garantì alla Chiesa vantaggi finanziari e privilegi civili, consolidando il consenso di Mussolini.
È una dinamica antica, ma raramente così esplicita e così cinicamente eseguita come dagli evangelici bianchi.
VAI A TUTTE LE NOTIZIE SU GAZA
 
Dossier
diritti
|
|