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Insegnante con maglia pro partigiani: deputato leghista scandalizzato
di Viola Fiore
Il deputato leghista Jacopo Morrone ha inoltrato un'interpellanza al Ministro dell'Istruzione e del merito" Valditara per segnalare il caso di un'insegnante di una scuola media superiore di Ravenna, rea – a suo dire – di aver indossato una maglietta con la scritta 𝗣𝗔𝗥𝗧𝗜𝗚𝗜𝗔𝗡𝗜 𝗦𝗘𝗠𝗣𝗥𝗘.
Secondo Morrone, questo sarebbe segno di mancanza di “imparzialità” e tentativo di fare “proselitismo partitico o ideologico”, costruendo una sorta di parallelo tra resistenza storica armata e opposizione politica”.
Pur riconoscendo che la maglietta possa far riferimento a un pezzo musicale di una band che si richiama al ruolo storico che ebbero le diverse anime politiche, sociali e militari nell’obiettivo di liberare l’Italia dall’occupazione nazista, secondo il deputato leghista essa "potrebbe rappresentare, indossata in un contesto scolastico, una sorta di invocazione ideologica alla ‘resistenza’ contro chi viene considerato il ‘nemico’ per liberare il Paese".
“Qui non è in discussione la legittima e doverosa libertà di insegnamento, sostiene Morrone, ma la trasmissione di opinioni a senso unico, parziali e faziose".
Quindi chiede al ministro se non convenga sul fatto che i docenti "debbano esprimere imparzialità negli istituti scolastici non solo col linguaggio ma anche con un abbigliamento consono al ruolo che ricoprono" e se e quali iniziative di competenza intenda adottare per garantire che in alcun modo i docenti facciano proselitismo partitico o ideologico utilizzando il loro importante ruolo per indottrinare, anche indirettamente, gli studenti”: conclude il deputato della Lega Jacopo Morrone.
Purtroppo, come avevamo notato sulle pagine dell'Osservatorio all'indomani del referendum, la vulgata secondo cui i voti dei giovani sarebbero stati determinanti per la vittoria del NO ha richiamato l'attenzione di politici e militanti di destra su un presunto indottrinamento scolastico da contrastare.
L'ANPI ravennate esprime pina solidarietà all’insegnante "ingiustamente attaccata e invita tutte le forze democratiche a vigilare e a respingere con fermezza ogni tentativo di intimidazione".
Pr l'ANPI, "siamo di fronte all’ennesimo atto di intimidazione nei confronti degli insegnanti, che svolgono il loro lavoro in condizioni difficili e con scarso riconoscimento" e dopo gli attacchi "rivolti ad altri pilastri democratici come l’autonomia della magistratura. Ora tocca alla scuola".
𝗟𝗮 𝗥𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝘂𝗻’𝗼𝗽𝗶𝗻𝗶𝗼𝗻𝗲. 𝗘̀ 𝗹𝗮 𝗯𝗮𝘀𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗥𝗲𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮.
 
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