 |
Africa: lo sviluppo non dono ma conquista
di Laurent Luboya
"Non sviluppiamo, sviluppiamo." Giuseppe lo Zerbo.
Questa semplice frase porta con sé una profonda verità: nessun paese, nessun popolo può essere sviluppato dall'esterno.
Possiamo ricevere aiuto, consigli, mezzi... ma il vero cambiamento viene sempre da dentro.
Nessuno in Africa crede che gli Stati Uniti, o altre potenze, possano aiutarli a svilupparsi.
Ma questa visione è spesso un'illusione.
Nessun paese, per quanto potente, può svilupparne un altro al suo posto. Esiste un aiuto esterno, sì, ma ha interessi, limiti, e non sostituisce mai lo sforzo interno.
Questa realtà ci costringe ad andare oltre: l'Africa non deve parlare solo di sviluppo, ma di rinascita.
La parola "sviluppo" spesso suggerisce un modello da seguire, da qualche altra parte.
Rinascita, è risveglio, ricostruzione, riconnessione a se stessi.
Svilupparsi — o rinascere — significa assumersi la responsabilità.
Significa credere nelle proprie capacità, valorizzare le proprie risorse, culture e conoscenza, costruire istituzioni forti e investire nel proprio popolo.
Troppo spesso aspettiamo soluzioni da qualche altra parte. Tuttavia la storia dimostra che le nazioni che progrediscono sono quelle che prendono in mano il proprio destino.
Quindi, non facciamoci illusioni che potrebbero costarci più tempo.
Lo sviluppo non si delega da solo.
L'Africa non ha bisogno di essere sviluppata, deve scegliere di rinascere.
Lo sviluppo non è un dono, è una conquista.
 
Dossier
diritti
|
|