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Giovani e miti violenti
di Santina Sconza
«Siamo la punta di diamante della gioventù, ci riprenderemo il Paese», no siete la feccia.
Sono dappertutto, negli anni settanta facevano addestramento paramilitare sulle pendici dell'Etna, oggi sono in Alto Adige.
Oggi la propaganda nazifascista è più veloce, sono online ed hanno maglie in tutta Italia ed Europa.
È la rete in cui sarebbe finito il diciassettenne di Umbertide, sospettato di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa.
In rete ci sono anche video del gruppo «Junge Aktion», con i ragazzi a volto coperto che indossano passamontagna biancorossi come i colori della bandiera tirolese. Altri in cui esibiscono la forza fisica facendo boxe, flessioni, e addestramento paramilitare.
Questi video cercano di coinvolgere altri ragazzi: «Siamo la punta di diamante della gioventù popolare in Alto Adige.
Una gioventù che non rinuncerà al proprio Paese. Siamo organizzati, disciplinati e attivi - e ci riprendiamo il nostro Paese! Siete interessati? Allora allenati mentalmente, fisicamente e spiritualmente e diventa parte del nostro movimento. Perché il nostro Paese ha bisogno anche di te!» dicono nel testo che accompagna il video.
Ragazzi affascinati dalle teorie della superiorità della razza ariana, cadono nella rete come il ragazzo di Umbertide ammaliato dai discorsi di Hitler, Himmler e dei gerarchi del Terzo Reich.
Sono ragazzi che amano il brivido, l'odio, che si incitano fra di loro e spingono gli adolescenti a far parte del gruppo nazista, sono ragazzi minorenni affascinati da questi gruppi nazisti così come lo erano negli anni settanta del gruppo di Ordine Nuovo.
Le stragi fasciste degli anni '70 in Italia furono ispirate e organizzate da esponenti di estrema destra, in particolare Ordine Nuovo e Avanguardia Nazionale, spesso con coperture di apparati deviati dello Stato.
Figure chiave includono Vincenzo Vinciguerra (Peteano), Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte (Piazza della Loggia), legati anche ad ambienti di estrema destra, con l'obiettivo di destabilizzare l'ordine democratico.
Gli adulti erano gli ispiratori e usavano i minorenni per mettere le bombe come Marco Toffaloni, oggi cittadino svizzero, e Roberto Zorzi, che da anni vive negli Stati Uniti dove alleva cani dobermann in un allevamento che ha chiamato "Il Littorio".
Fu Toffaloni a mettere la bomba in Piazza della Loggia a Brescia il 28 maggio 1974, lo dimostra una foto che era lì, questo fascista non ha mai pagato, vive in Svizzera e non può essere estradato.
Il Tribunale dei minori di Brescia ha riconosciuto Toffaloni come colpevole di aver posizionato l'ordigno nel cestino dei rifiuti, causando 8 morti e oltre 100 feriti.
All'epoca sedicenne, vive ora in Svizzera (Landquart, Grigioni) come cittadino svizzero e non sconterà la pena perché non può essere né estradato né incarcerato in Svizzera, poiché per il codice penale svizzero il reato risulta prescritto.
Gli ispiratori dei minorenni di allora erano i nostalgici del fascismo, oggi il pericolo viene anche da chi è all'interno delle istituzioni, il deputato europeo Vannacci, il ministro Salvini e tanti del governo che inculcano l'odio verso il migrante, il mito della razza pura italiana etc.
Uomini e donne che inculcano la paura dello straniero che si vorrebbe appropriare della nostra cultura, cancellando la religione cattolica, e come afferma il deputato Vannacci, hanno paura di svegliarsi con una moschea accanto e con la preghiera mattutina islamica Fajr.
La polizia e la magistratura dovrebbero volgere lo sguardo verso questi rappresentanti delle istituzioni perché colpevoli di istigazione all'odio e alla violenza, sono loro i cattivi maestri.
 
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