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Lucida follia: non solo quella di Trump
di Francesco Rizzati
Questa notte l'instabile col ciuffo arancione si è esibito al meglio nella conferenza stampa di aggiornamento sulla guerra di aggressione contro l'Iran.
Lasciamo perdere le solite maramaldeggiate per cui loro la guerra l'hanno vinta ieri, però domani li faranno tornare all'età della pietra ecc..., perché non è vero che l'instabile e chi lo governa non abbiano un piano chiaro, che è quello di confermare il loro dominio sul mondo e, per farlo, devono ottenere il controllo del petrolio iraniano e dello stretto di Hormuz.
Questa follia viene praticata perché l'economia si basa sullo sfruttamento delle fonti fossili, e chi le possiede cercherà di sfruttare questa risorsa fino all'ultima goccia.
E chi se ne frega se nel frattempo il clima e l'ambiente esploderanno e la vita di miliardi di umani sarà a rischio, i potenti si illudono di avere sempre una via di uscita e scalceranno gli umili che tenteranno di salire sulla zattera.
Dobbiamo fare esattamente il contrario dell'inutile Starmer, che oggi ci dirà chi sono i 32 paesi della ennesima coalizione dei volenterosi che vogliono (vorrebbero) "liberare" lo stretto di Hormuz.
Invece di inventarsi cose improbabili, si faccia l'unica cosa seria da fare, liberare progressivamente il mondo dalle fonti fossili e si punti subito sulle rinnovabili, perché se non facciamo questa scelta sul campo resteranno solo guerra e distruzione.
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