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Occidente colonialista contro il resto del mondo
di Franca Zanaglio
"E queste cose vengono commesse e sono giustificate da uomini che professano di amare il loro prossimo come se stessi, che credono in Dio e pregano che la sua volontà sia fatta sulla Terra!
Fa bollire il sangue e tremare il cuore pensare che noi inglesi e i nostri discendenti americani con il loro millantato grido di libertà, siamo stati e continuiamo ad essere tanto colpevoli."
(Charles Darwin, "Viaggio di un naturalista intorno al mondo" 1839)
L'Assemblea dell' ONU il 25 marzo scorso ha fatto passare la risoluzione presentata dal Ghana a nome del continente africano, che riconosce il brutale rapimento e la disumanizzazione sistematica di almeno 15 milioni di Africani.
Per oltre 400 anni uomini , donne e bambini furono vittime della tratta transatlantica degli schiavi(iniziata da Portogallo e Spagna, poi proseguita da Francia, Inghilterra e Paesi Bassi), con circa 12-12,8 milioni di Africani portati nelle Americhe. Durante la terribile traversata dell' Atlantico si stima che ne morirono tra 1,2 e 2,4 milioni. Milioni di altri morirono dopo l'arrivo nel Nuovo Mondo.
I sopravvissuti, tra il 1526 e il 1866, finirono in schiavitù nelle piantagioni di zucchero, riso, cotone e tabacco.
Nel 2007 l'Assemblea Generale ONU aveva istituito la "Giornata internazionale in memoria delle vittime della schiavitù e della tratta transatlantica", ma questa nuova risoluzione dice che il mondo non deve solo ricordare, deve agire.
Il Ghana chiedeva che la tratta fosse definita "il più grave crimine contro l’umanità" oltre a "scuse complete e formali, misure di restituzione, risarcimento, riabilitazione, soddisfazione, garanzie di non ripetizione e modifiche a leggi, programmi e servizi per contrastare il razzismo e la discriminazione sistemica".
L'Africa non vuole più i finti aiuti, vuole essere risarcita.
Anche se sappiamo che non ci saranno risarcimenti economici, (i paesi ex colonialisti ed ex schiavisti rischierebbero il default), sarebbe già importante l'ammissione di colpevolezza, poiché milioni di occidentali godono del benessere scaturito da questo orrendo crimine ma hanno rimosso la propria responsabilità storica e morale.
E chi ha votato contro la risoluzione? I fascisti più fascisti al mondo: Stati Uniti, Israele ed Argentina, i tre stati governati dai sionisti.
D'altronde Trump ha di recente ordinato di rimuovere tutte le mostre ed installazioni dedicate alla schiavitù da tutti i parchi nazionali. Gli Stati Uniti hanno fondato e costruito la loro economia sul lavoro gratuito e forzato degli schiavi provenienti dall'Africa e dai loro figli nati in schiavitù .
E chi si è astenuto? 52 paesi tra cui naturalmente il Regno Unito e paesi membri dell'UE, compresa l'ignava Italia.
123 paesi hanno approvato la risoluzione, ovvero l' 80% dell' umanità, quella che finora non ha contato ma che piano piano si prenderà ciò che le è dovuto, si riprenderà ciò che le hanno tolto.
Questa risoluzione è più che simbolica, perché l'eredità della schiavitù si perpetua ancora oggi nella discriminazione razziale , nella disuguaglianza e nell'ingiustizia razziale.
Esige verità storica e responsabilità globale.
 
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