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31 marzo 2026
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Meloni tuona 'non copro più nessuno' ma in Sicilia lo fa lo stesso
di Santina Sconza

La Meloni cripta, sibillina, si quella che pronuncia frasi che poi giornalisti e popolo dobbiamo interpretare per capire il significato, dopo le dimissioni della Santanchè ha tuonato: 'da oggi non coprirò più nessuno'.

Questa ultima frase, è facile da interpretare non solo al Parlamento ha coperto tutte le magagne dei suoi deputati, ma è ancor più grave che in Sicilia ha coperto gli inquisiti del suo partito e non ha proferito una sola parola sul governo siciliano.

Ogni giorno accade che nel governo siciliano venga inquisito un deputato, colpisce tutti i partiti della coalizione ma soprattutto Fratelli d'Italia e Forza Italia.

Il governo retto dal Presidente Schifani perde pezzi ma non si dimette, né la Presidente delle frasi cripte proferisce una sola parola su ciò che accade in Sicilia.

È venuta nell'isola per la frana di Niscemi, diva degli anni cinquanta, ha perlustrato la zona in elicottero, scesa si è rifugiata in municipio con i suoi.

Intanto la Sicilia perde i soldi del ciclone Harry, e lei che fa? Invece di far cadere il governo degli inquisiti e degli arrestati la Meloni se la prende con il deputato Ismaele La Vardera.

La diva stressata scrive un messaggio al deputato dell'opposizione, così Ismaele La Vardera nella sua pagina: 'stanotte attorno le 12,20 la donna più potente d’Italia, presidente del Consiglio dei Ministri mi scrive su whatsapp. Mi allega il video pubblicato ieri e commenta “che modo vergognoso di fare politica, il cambiamento..”.

Bene abbiamo capito che Meloni, quando afferma che, non coprirà nessuno, intende prendersela con gli avversari politici ma soprattutto con chi qualche anno fa era con lei e l'ha abbondonata.

Manda il messaggio criptico ma non risponde all'avversario che le pone queste domande:

"1. Perché gli inopportuni vanno fatti dimettere da Roma, ma gli impresentabili possono restare al governo della Sicilia?

2. Perché hai impugnato la norma dei ristori per Sicilia e, soprattutto, come e quando intendi risarcire i territori siciliani martoriati dal ciclone e dalla frana?

3. Cosa sta succedendo a Sigonella?

4. Perché non hai il coraggio di staccare la spina al governo Schifani?".

Domande a cui noi siciliani vorremmo che rispondesse non tanto a lui ma ai suoi elettori che in Sicilia sono una percentuale altissima.

Intanto dopo la sconfitta del Referendum costituzionale, quei magistrati, toghe rosse, in Sicilia continuano a fare il loro dovere e ad applicare le leggi.

La Procura della Repubblica di Agrigento, ha notificato una informazione di garanzia a cinque persone tra cui il deputato nazionale di Fratelli d’Italia Calogero Pisano e al presidente del Distretto Turistico di Agrigento Fabrizio La Gaipa e il direttore del Teatro Pirandello Salvatore Prestia.

Secondo l’ipotesi accusatoria è stato scoperchiato un ramificato sistema di malaffare che faceva sì che fondi pubblici per centinaia di migliaia di euro fossero dirottati attraverso fatture gonfiate, associazioni di comodo e finanziamenti elettorali occulti, nelle tasche della mondo che ruota attorno a Calogero Lillo Pisano, deputato eletto con Fratelli d’Italia e da poco riammesso nel partito dopo l’espulsione per alcuni post sui social che inneggiavano a Hitler.

Coprirà ancora il governo siciliano Presidente Meloni?

O farà come il ministro delle infrastrutture Salvini, verrà in Sicilia a proporci il Ponte sullo stretto per coprire il governo degli inquisiti e degli arrestati.

E l'opposizione coprirà questo governo di inquisiti e arrestati?

Il segretario del Pd Barbagallo, invece di porre la questione morale, ingloba nel partito fuoriusciti della destra, come ha già fatto con il Sindaco del Comune di Sant'Agata Li Battiati Marco Rubino che dalla Democrazia Cristiana di Totò Cuffaro è traghettato al Partito Democratico.

Marco Rubino nella sua pagina: "Le mie radici politiche sono note: mi riconosco nei valori del e nel solco tracciato da figure come PierSanti Mattarella e De Gasperi. Valori che oggi trovo pienamente rappresentati in questo percorso."

Ad abbondonare la coalizione di destra sono in tanti, come topi abbondonano la nave che affonda, uomini non di ideali ma di potere che traghettano da un partito all'altro per amministrarlo.

E i segretari li accolgono, così fan tutti, perché i topi hanno voti, Riccardo Pellegrino, vicepresidente del consiglio comunale di Catania, sotto processo e deferito alla commissione nazionale antimafia ha abbandonato Forza Italia.

Chi accoglierà a braccia aperte Pellegrino? Barbagallo, De Luca, Sammartino?

Poi ci sono quelli che hanno governato insieme e che hanno ancora la fedina penale pulita che cercano un posto al sole con La Vardera, il vento cambia e Ismaele ha già raccolto molti consensi.

Non s'ha da sapere che cosa farà l'opposizione in Sicilia, andrà unita?

Appoggerà La Vardera che ha già raccolto molti consensi?

Non s'ha da sapere perché nel Pd siciliano c'è maretta, Barbagallo è intoccabile per la Schlein, il M5s aspetta in silenzio.

Come sapete ormai è di moda dire: non c'è destra né sinistra.

Per chi ha valori e ideali di sinistra è difficile accettare un candidato Presidente che spazia da destra, a sinistra passando per il centro.


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