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Ungheria come la Grecia?
di
Guglielmo Mengora
Quando tutta l'Europa si è unita per affamare la Grecia e le hanno bloccato persino il latte in polvere per i neonati per costringerla a sottomettersi ai diktat di Bruxelles, solo un paese ha fatto credito ad Atene. Era l'Iran, che le mandava il petrolio gratis per 3 o più mesi.
Oggi l'Europa sta cercando di affamare Slovacchia e Ungheria non perché c'è Orban - noi non abbiamo mai problemi con gli ultra-conservatori - ma perché li devono costringere a rinunciare al petrolio e gas russi e ad approvare l'ennesimo piano finanziamento dell'Ucraina.
L'alternativa per gli ungheresi non è Orban o non Orban, è accettare di vedersi raddoppiare o triplicare i prezzi dell'energia e de-industrializzarsi come hanno fatto i paesi europei.
Il piano inoltre prevede che l'Ungheria cancelli il programma che prevede prezzi calmierati per i suoi cittadini, soprattutto quelli più deboli, per lasciare mano libera ai fornitori energetici (che diventerebbero stranieri) di depredare gli ungheresi con prezzi assurdi come quelli tedeschi che, il giorno DOPO la chiusura delle centrali nucleari, hanno triplicato il prezzo dell'energia alle famiglie tedesche.
Per finanziare questa follia che viene chiamata transizione, il governo ungherese dovrebbe alzare di molto le tasse agli ungheresi, per reperire soldi che non ha e anche finanziare la guerra in Ucraina.
Ora non so, ma ho un tantino la sensazione che la migliore campagna elettorale ad Orban la faccia Bruxelles.
Se vincesse di nuovo lui, in Europa propongono di espellere l'Ungheria, di non invitarla a nessun evento, di non farla votare etc.
Vediamo che succede la prossima settimana ma ho la sensazione che l'ungherese di base dirà che se l'alternativa è mendicare ai lati della strada, tanto vale sorbirsi Orban.
La UE è diventata un bell'ambientino...
 
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