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Per la Lega gli antifa sono criminali. Lo é anche la Costituzione?
di
Giuseppe Franco Arguto
La Lega sta spingendo una proposta legislativa per qualificare gli antifascisti e gruppi anarchici come organizzazioni terroristiche o comunque da mettere al bando. Politicamente è un fatto gravissimo, perché trama comparando la violenza criminale con l'area anarchica, l'antagonismo e l'antifascismo.
Questa iniziativa, di matrice evidentemente "fascista", è scaturita nel pensatoio leghista dopo la vicenda romana seguita alla morte di due militanti anarchici nell’esplosione di un ordigno e ai fermi effettuati durante la commemorazione "vietata" (per Acca Larentia invece tutto a posto).
La sostanza: non si colpisce soltanto chi compie reati, che il codice già prevede e punisce, ma qui si tenta di costruire una scorciatoia ideologica, dove l’antagonista diventa “eversivo”, l’eversivo slitta verso il “terrorista”, e alla fine l’antifascismo viene risucchiato in una cornice criminale.
È una vecchia tecnica, quella di non confutare il dissenso, ma patologizzarlo; non discuterlo, ma securitizzarlo.
Tutto questo in contrasto con la Costituzione partigiana, e l'intero corpus di principi antifascisti.
 
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