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30 marzo 2026
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Ilaria Salis privilegiata?
di Rita Guma *

In questi giorni gli avvelenatori di pozzi, anche parlamentari della maggioranza di governo, hanno cercato di confondere le acque dipingendo la reazione di Ilaria Salis ad un controllo presso il proprio domicilio temporaneo come una lamentela infondata e una pretesa di godere di un privilegio: non vuole essere trattata come i normali cittadini...

In primo luogo, anche i normali cittadini hanno dei diritti di fronte ai controlli. Per esempio non possono essere sottoposti a perquisizione personale senza fondato motivo (un fondato motivo è il sospetto che vi sia un traffico di droga, con controllo generalizzato, non solo su una persona). Altrimenti hanno diritto a vedere un mandato.

Questo perché la verifica di garanzia per i cittadini la deve effettuare preventivamente un magistrato.

Ma tutti i politici che hanno sparlato di Salis e del suo caso (sul quale i vertici della polizia hanno poi dovuto chiedere scusa) sanno benissimo che quella invocata da Salis è una garanzia iscritta nella Costituzione a tutela di tutti noi.

E' l'Art 68, che costoro sono soliti invocare per tutelarsi quando indagati, dato che così recita:

"1- I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni.

2- Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell'atto di commettere un delitto per il quale è previsto l'arresto obbligatorio in flagranza.

3- Analoga autorizzazione è richiesta per sottoporre i membri del Parlamento ad intercettazioni, in qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di corrispondenza."

Questo stesso principio vale anche per il parlamento UE cui appartiene Salis, in cui l'immunità dei deputati è duplice e consiste:

• in una immunità analoga a quella concessa ai membri del parlamento nazionale, nel territorio dello Stato membro di origine; e

• nell'esenzione da ogni provvedimento di detenzione e da ogni procedimento giudiziario, nel territorio di ogni altro Stato membro (cfr. articolo 9 del protocollo n. 7).

Lo scopo del secondo comma dell'articolo 68 Cost., che si estende per effetto del regolamento UE agli europarlamentari italiani, è impedire abusi e intimidazioni del governo o dell'esercito sui membri del parlamento e attraverso di loro sul parlamento stesso.

Non dimentichiamo cosa accadde con il fascismo, di cui alcuni di questi signori sono nostalgici: Mussolini portò lo squadrismo in parlamento e il tutto culminò con l'assassinio del deputato Giacomo Matteotti che aveva denunciato brogli elettorali e con il discorso, tenuto proprio in parlamento, con cui Mussolini sfacciatamente si assunse la responsabilità politica, morale e storica delle violenze fasciste e in particolare del delitto Matteotti.

Dopo che Mussolini aveva tenuto il parlamento sotto ricatto per mesi minacciando di scioglierlo, la Camera approvò senza discussione moltissimi decreti-legge emanati dal suo governo. Alla fine il parlamento fu sciolto sostituito con un organismo fascista.

Per questo, Salis ha fatto bene a suscitare clamore sull'accaduto e pure noi non dobbiamo accettare banalizzazioni riguardo alle garanzie per i parlamentari, che si tratti di Ilaria Salis o di chiunque altro dei rappresentanti del popolo.

* Presidente Osservatorio


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