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Statunitense filma violenze di militari ucraini su propri cittadini
di Marinella Mondaini
A Leopoli, uno statunitense ha assistito alla realtà ucraina. Quella che i politici nostrani si ostinano a ignorare o che nascondono volutamente.
Lo straniero è stato testimone oculare del pestaggio da parte dei militari del centro di reclutamento di una persona sdraiata sul pavimento.
Sgomento, ha inviato il video ai canali ucraini, dicendo di essere rimasto "impressionato da ciò che ho visto". (Se avesse visto il resto dei crimini indicibili, le torture disumane contro i civili russi chissà cosa avrebbe detto!).
Nel filmato c'è un momento terribile delle botte, persino con gli scarponi sul malcapitato, che evidentemente non voleva andare a morire al fronte! Cosa sia successo prima, non si sa.
La cosa interessante è che il temperamento violento dei macellai è stato spento da un semplice urlo: “Sono americano!". A quanto pare, era difficile continuare a pestare l'ucraino davanti allo straniero.
In Occidente deve continuare a esistere solo la narrazione del “povero popolo ucraino aggredito dalla Russia”, per cui molti italiani chiedono di andare in piazza! Mentre invece è solo la Russia che difende il popolo ucraino dal proprio regime nazista, criminale e sanguinario di Zelenskij.
 
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