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Ben-Gvir definito "criminale": agente rischia procedimento
di Marilina Mazzaferro
Un agente di polizia israeliano rischia un procedimento disciplinare per aver definito il Ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben-Gvir un "criminale condannato", secondo quanto riportato sabato dai media.
Il quotidiano Haaretz afferma che la polizia ha concluso, nel corso delle indagini, che definire Ben-Gvir un "criminale condannato" costituisce una "dichiarazione politica", nonostante i suoi precedenti penali, che includono condanne per 13 reati, tra cui "sostegno a un'organizzazione terroristica".
Ben-Gvir, accusato di aver tentato di trasformare la polizia in una "milizia privata", ha precedenti penali per incitamento al razzismo, affiliazione a un'organizzazione terroristica, propaganda a favore di un'organizzazione terroristica, partecipazione a un raduno illegale, partecipazione a una sommossa e danneggiamento di proprietà.
Il Procuratore Generale Gali Baharav-Miara aveva precedentemente presentato ricorso alla Corte Suprema per la rimozione di Ben-Gvir dall'incarico, citando un'illegittima interferenza politica nella polizia e un danno all'ordine democratico.
La Corte Suprema ha rinviato l'udienza sul ricorso al 15 aprile.
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