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Famiglia d'Egitto, non solo del bosco
di Roberta Altrui *
In questi giorni è successo un fatto interessante: a Trieste, una maestra si è accorta che 5 minori erano a casa da soli, mentre i loro genitori erano in vacanza a Sharm el-Sheik.
I minori, tra gli 8 e i 17 anni, sono stati trasferiti in una struttura, anche i loro animali domestici sono stati spostati in uno spazio adeguato.
Le cose che trovo interessanti sono principalmente due:
1) L'allarme lo ha dato una "maestra ficcanaso", figura archetipica che adoro. Il nostro governo, che ad oggi ha bloccato l'albo degli educatori e dei pedagogisti, odia le figure educative che potrebbero intromettersi nelle vite familiari. Infatti vorrebbe gli insegnati piegati alla mera sopravvivenza, spaventati dall'educare e dal fare scelte di campo. Purtroppo per loro, non conoscono bene la categoria e, che che se ne dica in giro, io ho conosciuto solo persone pronte a spostare le montagne per i propri allievi rischiando letteralmente la propria carriera.
2) Non mi risulta che per questa famiglia si sia mobilitato nessuno, eppure non è una vicenda tanto distante da quella della famiglia del bosco. Spero vivamente che i giornali diano più spazio a notizie del genere, in modo che l'opinione pubblica abbia una misura più precisa di questo tipo di casistiche, della loro frequenza e della tipologia di interventi. Parlare sempre del caso unico, non fa bene al progresso, al pluralismo e agli esami di coscienza.
* La dott.ssa Altrui è Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'età evolutiva, Educatrice Socio-pedagogica e consulente familiare
 
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