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Caso Salis - No Kings: eccezione di costituzionalità?
di Rita Newton
Non nutro una simpatia per Ilaria Salis ma le prerogative di europarlamentare vanno difese a prescindere da chi ne sia portatore.
Così come è giusto lanciare l'allarme sui controlli preventivi in vista delle manifestazioni, che sono basati su processi alle intenzioni, quando si prolungano limitano la libertà di movimento della persona e rischiano di paralizzare le proteste.
La limitazione della libertà conseguente al decreto sicurezza in questione costituisce a mio avviso un vulnus all'habeas corpus, principio di civiltà giuridica di tanti paesi del mondo in base alla quale la decisione sulla libertà dell'individuo deve sempre essere vagliata da un giudice.
Peraltro anche la libertà di manifestazione sancita in Costituzione in questo caso rischia di essere compromessa.
Purtroppo nel caso di Salis il Questore di Roma ha precisato che non è stato un controllo preventivo effettuato in relazione alla manifestazione di oggi, "bensì di un atto dovuto in base agli obblighi internazionali" su richiesta di un Paese straniero.
Pertanto non vi è speranza che la vicenda Salis porti gli effetti del decreto sicurezza in tribunale, dove magistrati e avvocati potrebbero sottoporre alla Corte Costituzionale una eccezione di costituzionalità.
Che non riguarda solo Salis ma potenzialmente tutti i cittadini.
PS_ A margine rilevo come ILARIA SALIS sia un nome particolare e noto a mezzo mondo, dopo tutto il cancan di Orban e compagni. Quindi ogni membro delle FFOO avrebbe dovuto capire che stavano per procedere contro una europarlamentare e invece il comunicato della questura ci racconta che l'hanno capito dopo: "Nel momento in cui il personale si è reso conto che si trattava dell'europarlamentare ogni verifica è stata interrotta senza fare accesso alla stanza d'albergo". Italia Salis, non Maria Rossi, per capirci. Almeno un piccolo dubbio?
 
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