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Referendum e disaffezione
di
Lionello Fittante
Dalle urne al momento, si ricava che c'è un significativo aumento della partecipazione.
Persino (sic!) i sondaggisti risultano sorpresi.
L'esito della consultazione, ovviamente, al momento non è conoscibile, quindi impossibile commentare.
Ma una cosa si può già dire, credo, con certezza.
Il calo della partecipazione al voto, l'aumento dell'astensionismo che fino ad oggi pareva inarrestabile, non dipende dalla disaffezione dell'elettorato verso la politica, ma dalla disaffezione verso i partiti, che, evidentemente, non sono ritenuti rappresentativi.
Infatti, alla prima consultazione non per scegliere i propri rappresentanti, ma di interesse collettivo, la gente torna a votare.
Qualcosa vorrà dire.
Io una qualche domandina me la farei. A destra, ma, per me, soprattutto a sinistra.
'E poi la gente, (perché è la gente che fa la storia)
quando si tratta di scegliere e di andare,
te la ritrovi tutta con gli occhi aperti,
che sanno benissimo cosa fare.' (La Storia siamo noi- F. De Gregori)
 
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