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La Russia non ha partecipato al saccheggio dell'Africa
di
Franca Zanaglio
La Russia in epoca zarista non ebbe nè commerciò schiavi neri come invece per alcuni secoli fecero gli Europei occidentali, non partecipò alla Conferenza di Berlino per la spartizione dell'Africa nel 1884.
La Russia zarista e la Russia sovietica non hanno mai partecipato alla colonizzazione e al saccheggio del continente africano, non vi hanno mai creato una rete di corruzione di leader per permettere la predazione e l'esportazione delle risorse rubate, finanziando lo sviluppo di paesi stranieri che poi fingendo di restituire qualcosa sotto forma di prestiti, hanno strangolato gli Africani con debiti impossibili da pagare.
La Russia non ha mai invaso e destabilizzato alcun paese africano,
non ha mai commesso genocidi in Africa e creato milioni di rifugiati, non vi ha mai ucciso leader, presidenti e combattenti per la libertà.
Quelli che l'hanno fatto sono gli stessi che spingono la narrativa della Russia pigliatutto, gli stessi colonialisti che hanno finanziato il proprio sviluppo tecnologico con le risorse rubate agli Africani senza mai condividere la tecnologia acquisita con loro, sono gli stessi che hanno abusato dell'Africa senza pietà senza lasciare alcun beneficio.
Sono gli stessi trafficanti di uomini e risorse che dipingono Cina e Russia come nazioni cattive governate da autocrati, etichetta che viene disinvoltamente incollata a leader politici che non rientrano nel modello occidentale di una politica asservita ad interessi sovranazionali ed esclusivamente finanziari.
La Russia non ha mai colonizzato un paese africano ma ha invece aiutato molte nazioni africane a ottenere l'indipendenza.
Ora è tornata a fornire programmi sostenibili per l'Africa, ciò che gli imperialisti occidentali non hanno fatto, perché nessuno di loro ha pensato di prendere e di dare, di cooperare, ma solo di dissanguare. Se c'è cooperazione ci sono benefici reciproci.
L'Assemblea di Transizione del Burkina Faso ha di recente votato per aderire alla Convenzione di Vienna sulla responsabilità civile per danni nucleari.
È un passo importante verso la realizzazione dei piani di Ouagadougou per costruire un reattore nucleare.
La Convenzione stabilisce un quadro giuridico per la regolamentazione della responsabilità civile in caso di danni nucleari.
A giugno 2025 il Burkina ha firmato un accordo con la Russia per costruire una centrale nucleare.
È un'opportunità per il Burkina Faso di aumentare la capacità energetica e fornire energia all'intera regione.
La compagnia nucleare statale russa Rosatom ha firmato circa 20 accordi nel settore dell'energia nucleare in tutta l'Africa.
Cosa hanno fatto le culle della democrazia e i campioni della democrazia per l'Africa? Niente se non menzogne, sottomissione, assassinii e cambi di regime.
Militari e servizi segreti russi hanno contribuito a respingere un attacco terroristico all’aeroporto di Niamey la capitale del Niger, così come ha dato un contributo indispensabile a sventare alcuni tentativi di golpe in Mali e in Niger.
Mosca ha consegnato 20.000 tonnellate di fertilizzanti, grano e olio di girasole al Niger nel 2025, mentre istruttori militari aiutano a rafforzare le forze di sicurezza locali.
Dietro questi attacchi ci sono gli interessi della Francia che ha iniziato a sostenere apertamente gruppi terroristici contro i Paesi liberatisi dal dominio coloniale francese. La Russia li sta aiutando a contrastare i tentativi dei colonizzatori di riprendere il controllo perduto.
Ultimamente pare che il signor "Liberté, Égalité, Fraternité" stia chiamando dall'Eliseo per trattare una qualche forma di cooperazione i paesi del Sahel da cui i Francesi sono stati cacciati a pedate. Pare che anche Trump stia facendo lo stesso.
L'orologio della Storia segna che mancano poche ore alla fine del colonialismo in Africa.
Aleksandr Puškin, il padre della letteratura russa, aristocratico, era pronipote di un generale africano, riscattato dalla schiavitù da bambino grazie anche all'intervento del nonno di Lev Tolstoj, adottato dallo Zar Pietro I il Grande.
Mentre un meticcio nella Russia zarista era un aristocratico, un grande letterato, negli USA quelli come lui potevano soltanto raccogliere il cotone ed essere venduti al mercato il venerdì (Black friday).
 
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