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Referendum: una campagna pacata e civile
di
Elisa Fontana *
Segniamo un altro record battuto da questo glorioso governo composto da elementi politici veramente di altissimo livello. Adesso abbiamo il caso, niente affatto strano, vista la compagnia, della capo gabinetto del ministro Nordio che, totalmente fuori controllo, sbrocca in diretta tv, comunicando a tutti cosa effettivamente pensi del suo ruolo, del ruolo della magistratura e del prossimo referendum.
Doverosa premessa: Bartolozzi è indagata dalla Procura di Roma per false dichiarazioni rese al PM, inerenti il caso Almasri, quel gentiluomo libico inseguito da un ordine di cattura della CPI che noi gentilmente non solo abbiamo liberato, ma cortesemente accompagnato a casa su un aereo dei servizi.
Dunque, è possibile che Bartolozzi abbia il dente avvelenato contro i magistrati per fatto personale, ma questo avrebbe dovuto consigliare il ministro Nordio di tenerla lontana da dibattiti pubblici. E invece, eccola qui in un dibattito pubblico su Telecolor, emittente privata siciliana, in cui ha toccato vette di inarrivabile poesia.
Ve la riporto fedelmente perché merita, ma potete trovare i video ovunque: “nel momento in cui la magistratura avrà riacquisito la credibilità che merita, perché la gran parte dei magistrati lavorano seriamente in silenzio, purtroppo ci sono gli altri che orientano ed è di quelli che ci dobbiamo liberare, quando la magistratura avrà riacquisito la sua credibilità, le aziende si fideranno del nostro paese e torneranno a investire, le persone i giovani che non credono nel nostro paese e vanno via ritorneranno, perché? Perché la magistratura sarà una parte di quei tre ordini dello stato che fanno andar bene l’Italia. .. Votate sì e ci togliamo di mezzo la magistratura che è pi-lo-t… sono plotoni d’esecuzione!”.
Ora, non è poesia questa? Intanto abbiamo scoperto che la maggior parte della magistratura lavora seriamente e, soprattutto, in silenzio, però siccome devono essere una manica di imbecilli si fanno orientare dagli “altri”, una minoranza perversa, ovviamente. E noi in nome di questa minoranza orientante stiamo scardinando appena appena sette articoli della Costituzione, triplicando il CSM con relative spese, istituendo un tribunale speciale e vietando il ricorso in Cassazione.
Perbacco, deve essere una minoranza ben pericolosa a fronte di una maggioranza di perfetti cretini che non si accorge di essere manipolata. Ma la poesia arriva ora: se riusciamo a tagliare gli artigli a queste belve assetate di sangue il Paese rifiorirà: torneranno gli investimenti e i cervelli in fuga torneranno in massa a casa, a godere finalmente di un po’ di libertà e di grandi opportunità. E non è poesia questa?
Inappuntabile, dunque, la conclusione: votate sì e ci togliamo di mezzo la magistratura che è pi-lo-ta-ta, sono veri e propri plotoni d’esecuzione! Dimenticavo, ha chiosato il tutto dandoci una buona speranza, se vince il no, ha scandito, scapperò da questo Paese. Che detto dalla capo gabinetto del ministro della giustizia, sottoposta al momento ad indagine è quanto di più istituzionale, calmo, riflessivo e pacato si possa sperare per una campagna referendaria civile. Vero, Marina Berlusconi?
P.S.: una domanda finale a Bartolozzi che di mestiere fa la magistrata: ma lei a quale categoria appartiene? A quella dei magistrati che lavorano seriamente, ma si fanno manipolare facilmente? O ai plotoni d’esecuzione? Chiedo perché, mentre pacatamente strillava e dava sulla voce all’interlocutore impedendogli di parlare, non si è capito.
E ancora, come la riforma ci potrà liberare dai magistrati cattivi? Alla vittoria del sì spariranno in una nuvoletta di fumo? Avete già stilato liste nominative? Ci faccia sapere, anche dall’estero.
* Coordinatrice Commissione Politica e Questione morale dell'Osservatorio
 
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