Osservatorio sulla legalita' e sui diritti
Osservatorio sulla legalita' onlusscopi, attivita', referenti, i comitati, il presidenteinvia domande, interventi, suggerimentihome osservatorio onlusnews settimanale gratuitaprima pagina
19 febbraio 2026
tutti gli speciali

Governo senza vergogna anche su Gaza
di Elisa Fontana

Il nostro moderatissimo ministro Tajani ha dato prova, ove mai ce ne fosse ancora bisogno, del totale asservimento di Giorgia Meloni a Donald Trump e al suo losco e indegno comitato d’affari malamente travestito da politica. L’altro ieri in pieno Parlamento Tajani ha dato prova di essere una docile pedina nelle mani di Giorgina e di non avere nessuna vergogna nel piegare strumentalmente la nostra Costituzione agli scodinzolamenti verso Trump.

Ed è totalmente inutile che Tajani, gonfiando il petto risentito, risponda piccato alle opposizioni che il governo non scodinzola, perché nella realtà quello esattamente fa, in un allineamento acritico e cieco ad un disegno esclusivamente affaristico, malamente imbellettato da circolo di costruttori di pace.

E dunque il nostro Ineffabile, mandato in prima linea da Giorgina, azzoppata dal rifiuto di Merz di presenziare alla sceneggiata di oggi a Washington, balbetta senza nessuna vergogna che la partecipazione a questa indecorosa congrega è necessaria, perché non solo nessuno capirebbe la nostra assenza in un tavolo in cui si discute di pace nel Mediterraneo, ma, ascoltate bene!, tradiremmo lo spirito e la lettera dell’art.11 della nostra Costituzione, laddove stabilisce il ripudio della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie. E ancora: il board è “una soluzione equilibrata e rispettosa dei nostri vincoli costituzionali”.

E allora di cosa farneticava Giorgina quando ha detto che non potevamo partecipare al Board per “ostacoli costituzionali”? Sono improvvisamente spariti di notte, tanto da obbligarci a partecipare per non tradire l’art.11? E perché, allora, non a pieno titolo ma solo da osservatori, qualunque cosa voglia dire? Ma ogni tanto vi parlate fra voi?

E, dunque, non solo mentono sapendo benissimo di mentire, ma non hanno nemmeno la buona creanza di mettersi d’accordo fra loro e imbastire una narrazione appena decente e univoca.

Ma non bastando tutto ciò, lo Splendido, giusto per sottolineare che magnifico parterre ci sarà dentro il famigerato Board, fa l’elenco di tutti i Paesi che aderiscono e c’è da stare veramente allegri, perché si spartiscono il grande onore praticamente solo autocrazie e dittature in mezzo alle quali avremmo sguazzato felici se non ci avesse bloccato quella maledetta Costituzione.

Un elenco davvero splendente che spazia dall’Azerbaigian all’Egitto, dal Kazakistan al Paraguay, all’Arabia Saudita, al Bahrein all’Argentina, insomma un delirio. Pensate che meravigliosa occasione stavamo perdendo. Ma non è finita qui, perché l’Italia “è in prima fila, grazie alla riconosciuta capacità di parlare con israeliani e palestinesi e con tutti gli interlocutori della regione”.

E, allora, coraggiosissimo ministro senza macchia e senza paura, veda di parlare con quelli del suo ministero che stanno facendo orecchio da mercante con 38 studenti palestinesi che hanno vinto borse di studio nelle nostre università ma che rimangono in Palestina in attesa finora vana del via libera del suo ministero. Si sono mobilitati i rettori, hanno lanciato appelli e hanno chiesto spiegazioni, gli studenti palestinesi hanno telefonato alla Farnesina per avere notizie, senza che nessuno si sia degnato di alzare la cornetta. E stiamo parlando “solo” di borse di studio e università, ma mi pare latiti proprio la volontà di qualsiasi dialogo con i palestinesi.

Risponda ministro: se fossero stati 38 studenti israeliani sarebbero già tranquillamente nelle nostre università, protetti magari da qualche agente del Mossad, vero? Perché voi nella regione non parlate con tutti, parlate con Netanyahu, come da ordini e da consonanza di cuore.

A questo vi siete ridotti, ad essere agli ordini di un egolatra senza scrupoli, a fare da osservatori alle acrobazie finanziarie e immobiliari di uno screditatissimo Tony Blair che solo da Trump può trovare accoglienza insieme a tutti gli altri indecenti affaristi, ad essere complici della definitiva distruzione di Gaza e dei suoi abitanti. Ma non fatelo nominando invano e senza vergogna la nostra Costituzione che è nata come strumento di coesistenza pacifica con gli altri popoli, non come mezzo di sopraffazione dei più deboli.

E nel frattempo, vista la nostra grandissima capacità di dialogo con tutti, veda se le riesce di far venire in Italia quei 38 studenti che attendono invano i comodi suoi e del suo governo, preda di una sbornia trumpista che, prima o poi vi presenterà il conto.

VAI A TUTTE LE NOTIZIE SU GAZA


per approfondire...

Dossier diritti

_____
NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI
CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org

°
avviso legale