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Inchiesta su Epstein: un vero contropotere
di Laurent Luboya
Ovviamente i titoli sono il caso Epstein. Ma non dimentichiamo un altro attore, o meglio un'altra attrice, e questa volta in un ruolo positivo e coraggioso: la giornalista investigativa americana Julie K. Brown.
È grazie al suo duro lavoro che questo caso è riemerso, portando all'arresto di questo criminale e alla luce di un sistema di protezione dei potenti.
Julie K. Brown è una rispettata giornalista investigativa, nota per la sua determinazione a scoprire casi complessi e sensibili, e per l'impatto concreto del suo lavoro sulla giustizia nel caso Epstein.
Il suo impegno incarna ciò che dovrebbe essere il giornalismo: un vero contropotere, al servizio della verità e delle vittime.
Si può giustamente criticare gli Stati Uniti, e non mancano i motivi, ma mediaticamente si distingue ancora da molti paesi europei che si pretendono "democrazie liberali."
Negli Stati Uniti ci sono ancora media e giornalisti liberi, donne e uomini integri, che rifiutano di sottomettersi al potere, e talvolta rischiano la vita per dire la verità.
Molti grandi scandali sono scoppiati grazie a questi coraggiosi giornalisti: Watergate, Irangate e molti altri.
Se paragoni questa realtà con quella francese, il contrasto è schiacciante. Qui abbiamo media in gran parte inferiori al potere, attaccanti, aggressivi, media neocoloniali incapaci di fornire analisi critiche e oneste degli affari mondiali.
Ancora peggio, quando si tratta di paesi africani, questi media manifestano una particolare violenza, assumendo pienamente il loro ruolo di staffetta ideologica dell'impero, al fine di giustificare e perpetuarne il dominio sul continente africano.
 
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