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08 febbraio 2026
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Il Signore dei dazi faceva affari con il Signore dei pedofili
di Clara Statello

Si percepisce una narrazione per cui lo scandalo Epstein avrebbe travolto la sinistra liberale, democratici e liberal. Non è così, perché tra i documenti si trovano i nomi di personaggi di spicco vicini a Trump.

Non solo Steve Bannon o il nuovo governatore della Fed, ma anche il controverso segretario del dipartimento del Commercio, Howard Lutnick, che recentemente ha dato scandalo a Davos, facendo uscire lady BCE dalla sala durante un suo discorso, tenuto durante la cena di gala organizzata da Larry Fink.

Lutnick aveva dichiarato di aver interrotto i rapporti con Epstein nel 2005 dopo una visita alla sua casa di New York.

"Non sarò mai più nella stessa stanza con quella persona disgustosa", aveva detto.

I file svelati invece documentano una cena da lui organizzata all'isola di Little Saint James nel dicembre 2012, cui seguì la firma di un accordo per l'acquisizione della società Adfin.

Una mail di ringraziamento scritta a Lutnick dall'assistente di Espstein in suo nome confermerebbe l'incontro. La corrispondenza durò fino al 2014.

I documenti dimostrano inoltre che 1998 Lutnick acquisto una ex proprietà di Epstein situata al numero 11 di East 71st St. a New York, accanto ad un'altra villa del finanziere pedofilo. Divenne la residenza principale del segretario del commercio.

Il dipartimento si difende affermando che "Il Segretario Lutnick ha avuto interazioni limitate con il signor Epstein in presenza di sua moglie e non è mai stato accusato di illeciti".


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