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Salvini vs Vannacci: il bue dice cornuto all'asino
di Marco Mongelli
Salvini ora si lamenta delle stesse cose che fa e che ha fatto anche lui.
Salvini è sempre quello che a diciott'anni faceva il segretario dei giovani comunisti padani perché all'epoca dei fatti la lega si posizionava a sinistra per poi passare a destra dall'avvento del Guru di Arcore.
Salvini è sempre quello che ha scippato il partito ai nordisti della lega nord e che per convenienza elettorale da partito identitario circoscritto ad una sola area del paese, lo ha trasformato in un partito nazionale facendo entrare al loro interno anche coloro a cui fino al giorno prima avevano fatto la guerra incentrata sull'odio razziale e territoriale; gli odiati terroni!
Salvini ha accolto tantissimi voltagabbana nel suo partito, alcuni addirittura li ha proprio corteggiati per farli entrare nella famiglia leghista scippandoli dai partiti che li avevano fatti eleggere. Eh sì, perché sono i partiti a decidere chi saranno gli eletti e non il voto dei cittadini, l'ennesima porcata elettorale partorita da questa politica che hanno definito della "seconda repubblica", facendoci rimpiangere quella della prima repubblica. Ma andiamo avanti.
Salvini oggi lamenta un tradimento da parte di un altro razzista e fomentatore di odio come il generale Vannacci, un altro personaggio che si è andato ad aggiungere ai vari Borghezio ed Adinolfi, gente che già ad ascoltarli ci vuole stomaco ma per credergli bisogna essere per forza di cose sprovvisti di funzioni cerebrali nonché proprio di quella cosa astratta che si definisce "l'anima"...
E lamentarsi di Vannacci che sta facendo esattamente ciò che fa ed ha fatto sempre lui, non solo denota la sua ipocrisia latente ma anche questo suo barcamenarsi per restare sempre a galla.
"Recte facendo, neminem timeas".
 
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