Osservatorio sulla legalita' e sui diritti
Osservatorio sulla legalita' onlusscopi, attivita', referenti, i comitati, il presidenteinvia domande, interventi, suggerimentihome osservatorio onlusnews settimanale gratuitaprima pagina
06 febbraio 2026
tutti gli speciali

Giornata mondiale contro le mutilazioni genitali femminili
di Rita Newton

Si celebra il 6 febbraio la giornata di tolleranza zero contro questa pratica che affligge da millenni diverse culture e che viene tramandata e messa in atto per lo più da donne sulle donne per conformarsi a canoni sociali che riconoscono come donna adeguata solo quella che limita la propria sessualità assoggettandola all'uomo.

Sebbene molti lo pensino e ne traggano un motivo per condannare l'islamismo, non è una pratica legata ad una religione, ma risale ai tempi degli antichi egizi.

Infatti quella più mutilante viene chiamata "faraonica" e - anche se alcuni popoli di religione islamica la usano - ritroviamo l'applicazione dei diversi livelli di mutilazione in contesti che non hanno il minimo legame con l'Islam.

E' una pratica devastante per il corpo femminile, spesso praticata senza anestesia, non di rado foriera di infezioni sia dopo l'applicazione, sia nel seguito, ad esempio durante il parto.

E' devastante a livello psicologico quando una bambina o ragazza si vede privata di una parte della sua sessualità dalla sua stessa madre e dalle altre figure femminili della famiglia e poi nell'esercizio quotidiano della propria sessualità.

E' una coercizione sociale e una sottomissione al patriarcato e al singolo uomo, che mediante questa pratica esercita un controllo della sessualità della compagna prima ancora di averla conosciuta e sposata e ovviamente dopo.

Per fortuna sono stati fatti molti progressi rispetto a questa vera e propria piaga sociale, intervenendo nei luoghi dove viene praticata, attraverso conversazioni con le donne e con le famiglie, modificando le procedure in senso non distruttivo (ad es pungere invece che tagliare) in modo da dare un "contentino" al gruppo sociale senza danneggiare le ragazze.

Anche nel nostro paese, dove ovviamente questa pratica è vietata, si sta facendo un lavoro di convincimento di quelle famiglie immigrate che la vorrebbero attuare che va ben al di là della mera punizione (che peraltro in genere interviene quando il danno è fatto).

Senza creare uno stigma per combattere una pratica che trova la sua ragione in un altro stigma, perché le ragazze purtroppo già mutilate percepiscano che quello di restare integre è un diritto e che loro sono vittime e non si sentano invece inadeguate socialmente, che sarebbe una beffa.


per approfondire...

Dossier diritti

_____
NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI
CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org

°
avviso legale