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29 gennaio 2026
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Il ministro assicuratore
di Elisa Fontana

Il ministro Valditara ci ha tenuto a dare personalmente l’annuncio: è partita la gara europea per l’erogazione di prestazioni sanitarie a favore di tutto il personale scolastico. Sono stati stanziati 320 milioni di euro per il quadriennio 2026-2029 a favore di un milione e 200 mila lavoratori della scuola, docenti, docenti con contratto annuale, con contratto fino a giugno, personale ATA.

La polizza sanitaria comprenderà ricoveri per grandi interventi chirurgici o gravi eventi morbosi, accertamenti diagnostici, visite specialistiche, prevenzione cardiovascolare e oncologica, prevenzione odontoiatrica, parto. Inoltre sarà attivato un tariffario agevolato per i familiari presso strutture convenzionate.

Grande la soddisfazione del ministro e vi riporto di seguito la sua dichiarazione:
“Oltre 1.200.000 lavoratori della scuola avranno per la prima volta un’assicurazione sanitaria gratuita. Si tratta di un ulteriore passo verso un sistema di welfare moderno e strutturato che valorizza il fondamentale ruolo svolto dal personale scolastico. Investire nella salute di chi ogni giorno lavora per la formazione dei nostri giovani significa riconoscere concretamente il valore della scuola“.

Parole di grande e legittima soddisfazione che necessitano però di una veloce traduzione per essere comprese fino in fondo. Siccome il governo, come ampiamente dimostrato fin qui, non ha nessuna intenzione di difendere e implementare il Servizio Sanitario Nazionale, possiamo finalmente uscire allo scoperto e far passare questa bella operazione che mette d’accordo e privilegia le compagnie di assicurazione e la sanità privata per una grande operazione di cura e attenzione nei confronti del mondo della scuola.

Sarà solo una iniziativa pilota per poi essere estesa agli altri ministeri e ad altre realtà? Il sospetto è più che legittimo, vista la totale indifferenza dimostrata fin qui nei confronti della sanità pubblica e la scoperta attenzione per le forme assicurative private. Ne abbiamo avuto prova con l’ineffabile ministro Musumeci che da tempo ci ha ammonito che lo Stato non è un bancomat e che contro le calamità bisognava assicurarsi.

Prima l’hanno solo detto, poi lo hanno reso obbligatorio per chi ha attività industriali o commerciali, fino all’arrivo di Harry in Sicilia quando gli assicurati hanno scoperto che non ci sarebbe stato nessun rimborso per le mareggiate.

Insomma, continua senza soste lo smantellamento del welfare e delle prestazioni pubbliche a favore dei privati e delle assicurazioni, gabellandole per grandi conquiste per i cittadini.

Ma caro ministro Valditara non abbiamo bisogno di ministri che si trasformino in broker assicurativi, abbiamo bisogno di una sanità pubblica uguale per tutti che funziona, così come i professori e il personale ATA avrebbero diritto a scuole che non crollano e in cui devono fare la questua per la carta igienica. Ci sarebbe da vergognarsi se ancora avessimo piena consapevolezza del significato della parola e non ci fossimo tolte tutte le maschere.


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